Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Bufera sull’inquadramento dei dipendenti Sanitaservice. Cisal annuncia la diffida

Il sindacalista Vito Perrone minaccia una denuncia per comportamento antisindacale all’amministratore unico, Lorenzo Martello, “reo di aver inviato la comunicazione sul passaggio dei lavoratori dalla categoria A ad A1 ad una sola sigla, escludendo tutte le altre”

LECCE – Sul tavolo dell’amministratore unico di Sanitaservice, Lorenzo Martello, potrebbe arrivare una diffida per comportamento antisindacale, in violazione all’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. Questa, almeno, è la minaccia che arriva dal sindacalista Cisal, Vito Perrone, su tutte le furie per una mancata comunicazione relativa al passaggio dei lavoratori di categoria A nella categoria A1.

La platea dei dipendenti interessati comprende la quasi totalità degli ausiliari e pulitori che sono stati assunti nella società in house nel maggio del 2011 e che, dopo 18 mesi di servizio, dovevano godere di questa modifica nell’inquadramento professionale e retributivo. “Si tratta di un passaggio automatico, così come stabilito dal contratto collettivo di lavoro – puntualizza Perrone – che però arriva solo oggi, con netto ritardo e soprattutto dopo i nostri solleciti che sono stati respinti per ben due volte”.

Per comprendere il ‘casus belli’, è necessario un passo indietro. Nel giugno del 2013, a due anni di distanza dall’assunzione, dunque, il sindacato in questione ha scritto all’amministratore di Sanitaservice ricevendo una risposta tutt’altro che positiva. “Martello ci ha fatto sapere che era impossibile procedere con l’inquadramento del personale avente diritto e ha preso come riferimento la giurisprudenza di merito”, spiega Perrone. Il secondo sollecito è avvenuto a dicembre, ed anche in questo caso Martello avrebbe risposto sottolineando come “la normativa di riferimento fosse ancora allo studio”, ma riservandosi di “informare tempestivamente il sindacato sugli esiti”.

Tuttavia nessuna risposta sarebbe pervenuta, almeno fino a ieri sera quando “lo stesso Martello ha informato per mail una sola sigla sindacale, Usb, della volontà di procedere con la modifica degli inquadramenti della categoria A aventi diritto”. La comunicazione ufficiale sarebbe pervenuta questa mattina, tramite una mail che, stando alle dichiarazioni di Perrone, reca la firma congiunta di Martello e del direttore generale della Asl, Valdo Mellone.

“Ci fa piacere che Martello si sia convinto solo ora ad effettuare un passaggio già sancito dalla legge e sia ben chiaro che apprendiamo con piacere la novità, nell’interesse dei lavoratori”, premette il numero uno di Cisal. La sua non vuole essere un’accusa  “di merito” ma di “metodo”: “Dopo aver respinto le nostre richieste, l’amministratore di Sanitaservice ha ritenuto di comunicare la novità soltanto all’Unione sindacale di base, trascurando tutte le altre sigle interne alla società in house, adottando un atteggiamento anti-sindacale che non può essere ignorato”.

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