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Lunedì, 27 Giugno 2022
Politica

Ma Silp Cgil-Uil Polizia insorge: “Quali rinforzi, effettivi solo cinque”

Il segretario provinciale Antonio Ianne bolla come "fumo negli occhi" la tabella del ministero dell'Interno. "Dodici agenti già operativi nel Reparto prevenzione crimine e altri dodici arriveranno solo a fine agosto"

LECCE - “La tabella inviata ai sindacati dal ministero potrebbe far pensare che in provincia di Lecce arriveranno ventinove agenti. Purtroppo non è così”. Non usa mezzi termini Antonio Ianne, segretario provinciale del sindacato Silp Cgil-Uil Polizia. Per lui è solo fumo negli occhi. E spiega: effettivi, per i servizi di vigilanza estiva, in provincia di Lecce, saranno appena cinque. Come ogni anno. 

L’analisi del sindacato, che giudica insufficiente il dispositivo previsto per il Salento, arriva a margine della pubblicazione, da parte del ministero dell’Interno, del piano per il potenziamento. Insomma, secondo Silp Cgil-Uil Polizia l’assegnazione di ventinove rinforzi per la provincia di Lecce è solo sulla carta. Si tratta di cinque agenti dal Dipartimento, dodici neo assegnazioni alle questure e altri dodici provenienti dal Reparti prevenzione crimine. Ma “intanto – spiega Ianne – bisogna dire che i dodici rinforzi provenienti dal Reparto prevenzione crimine sono già di stanza a Lecce: vanno a rafforzare i commissariati del territorio come fanno durante tutto l’anno. Le altre dodici neo assegnazioni alla questura, quindi rinforzi generici, non potranno essere utilizzati prima della fine di agosto. Per cui, in effetti, rimangono le stesse cinque unità degli ultimi due anni”.

“Peccato che il panorama sociale sia nel frattempo cambiato”, aggiunge Ianne. “In effetti le problematiche per la gestione numerica dei servizi di ordine pubblico è sin da ora preoccupante e lo sarà soprattutto in prospettiva. Per effetto della programmazione delle ferie, molti uffici della provincia nel periodo estivo rimarranno con articolazioni ridotte al lumicino, con buona pace dei servizi alla cittadinanza (passaporti, porto d’armi e altro), che saranno rallentati, e della sicurezza”.

Su quest’ultimo aspetto, Ianne pone maggiore attenzione: “Con questi numeri sarà consequenziale ridurre il controllo del territorio, di per sé già insufficiente. Dovremo aspettarci anche l’abituale riduzione dell’attività di repressione dei reati e dell’attività investigativa, in particolare per quanto attiene i reati predatori e quelli connessi al traffico di droga. Esattamente come accaduto negli scorsi anni. Eppure per i servizi connessi alle attività di Tap gli uomini si sono trovati in gran numero e per un paio d’anni non si è badato a spese. Ora invece – prosegue – non riusciamo a essere seri e credibili per soli due mesi. Si getta fumo sventolando rinforzi presenti solo sulla carta. Ai cittadini ed al territorio non resta che sperare che passi la nottata nel modo meno grave possibile, aspettando settembre per fare la conta dei danni”.

Appena ricevuta la tabella, la segretaria nazionale del Silp Cgil-Uil Polizia, Michela Pascali, ha inviato una lettera polemica al ministero, in cui ha bollato il piano come “insufficiente e decontestualizzato” chiedendone la riformulazione con le reali e contestuali esigenze dei territori. Sulle neo assegnazioni, Pascali ha sottolineato come il nuovo personale sarà impiegabile in modo limitato per i servizi esterni di controllo, se non con altro personale di comprovata esperienza. Nella missiva fa riferimento esplicito al caso di Lecce: “È oberata dal flusso che popola la costa ionica, Gallipoli fra tutte, e quella adriatica, al netto delle neo assegnazioni si ritroverebbe con sole pochissime unità in più. Paradossale l’assenza di rinforzi alla polizia stradale”.
 

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