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Il triste belato dei social, dove si sbaglia pure a centrare il problema

Il sindaco Salvemini esorta a vaccinarsi, ma lo fa con un'immagine senza mascherina e distanziamento. Tuttavia, la "critica" (o meglio, il belato), sui social è proprio sul fatto che si sia vaccinato, al grido di "chissenefrega", non centrando il problema, e cioè che una nobile sollecitazione sia stata espressa in modo maldestro

Sarà che siamo tutti stanchi per il bavaglio imposto da quasi due anni fra narici e bocca, ma è passata un po’ in sordina la foto del sindaco Carlo Salvemini, fresco di vaccino, senza mascherina e men che meno distanziamento (aspetto sul quale non si sofferma mai nessuno, in generale: sarà che amiamo amarci, nonostante i segnali di odio sui social).

Nobile era l’intento, esortare gli indecisi a vaccinarsi, una mezza scivolata è stata l’immagine veicolata. Un doppio abbraccio a volto scoperto. Ma siamo in Italia. Tutto è lecito e non si centra quasi mai il punto della questione. L’importante è offendere, non ragionare.

Lo dimostrano i messaggi su Facebook, per quanto mi riguarda la fucina degli orrori e il microfono aperto di troppi disperati (motivo per cui non ho e non avrò mai un mio profilo, con buona pace di tale Donald Trump, che per proferire cazzate sembra non possa farne a meno).

Ho notato che qualcuno ha fatto presente la questione, comunque, più o meno, con garbo. Altri hanno difeso il primo cittadino, sostenendo che fosse un peccato veniale. Questo, sul suo profilo. Sul nostro, invece, come spesso accade, alla notizia c’è stato un accanimento. Ma non sull’assenza di mascherina o di distanziamento. Bensì, sul fatto che il sindaco si fosse vaccinato. Al grido di “chissenefrega”, molti hanno sostanzialmente fatto finta di non voler leggere il messaggio reale – più che condivisibile – di Salvemini, che è rivolto agli indecisi: “Vaccinatevi”. Pensate che era persino nel titolo. Niente. Cecità. 

Il che dimostra che, forse, non sono poi così lontano dall’aver compreso il problema. I social si stanno trasformando (e non da oggi) nel cestino dei pensieri più oscuri, il vomitorio globale. Semplicemente, ci sarebbe stato da rimarcare un messaggio encomiabile (vaccinatevi) espresso in modo maldestro (foto senza mascherina e distanziamento; la regola generale non cambia se si è vaccinati e chi rappresenta le istituzioni dovrebbe dare il buon esempio su tutti).

Si è talmente accecati, a volte, dal proprio desiderio insaziabile di esprimere disprezzo, da non riuscire nemmeno a capire quale sia la critica giusta da fare, in certe circostanze. Semplicemente, si rigurgita a casaccio il primo pensiero che viene in mente. E così, vedendo il belante gregge che apprezza, altri si accodano, sperando (o ritenendo) di passare per intelligenti.

Viva i social, allora. Godeteveli. In attesa dell'immunità di gregge. Beeeeh!

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