Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Gli auguri del sindaco alla stampa nella morsa della crisi economica

Da Palazzo Carafa Perrone ha rivolto ai giornalisti gli auguri di Buon Natale nel tradizionale appuntamento di fine dicembre. Ma è stato anche un momento di riflessione sula crisi economica che attanaglia i salentini

LECCE – Da Palazzo Carafa il sindaco di Lecce Paolo Perrone ha rivolto questa mattina ai giornalisti gli auguri di Buon Natale e di un felice anno nel tradizionale appuntamento di fine dicembre. Ma è stato anche un momento di riflessione su argomenti spinosi come la crisi economica che attanaglia i salentini, come la stragrande maggioranza degli italiani. Tasse per le famiglie al limite della sopportazione, Imu, tra tutte, i tagli sui trasferimenti statali delle risorse finanziarie ai comuni, la mancanza di lavoro, il ruolo della politica in questa fase delicata della vita sociale.

“Nel 2011 dissi che non ci saremo visti quest’anno per darci gli auguri – ha esordito il primo cittadino -, perché la mia candidatura a sindaco era incerta, con Io Sud che chiedeva di sostituire il mio nome con un altro, ma vi erano tentennamenti anche nel Pdl sulla mia riconferma e invece poi le cose sono andate diversamente. Quindi, se da una parte non posso essere che grato ai leccesi per avermi scelto – ha aggiunto - dall’altra vi sposso assicurare che oggi il ruolo di sindaco non è per nulla facile: i sindaci sono soli a confrontarsi con la crisi e vivono dentro ad un paradosso: cresce la richiesta dei bisogni, mentre le risorse diminuiscono”.

Occupazione. “Tutti i giorni incontro cittadini senza lavoro, disperati, e la mortificazione più grande è che non posso farci nulla”. Ma secondo Perrone “Lecce ha le occasioni per vedere uno spiraglio di luce e uscire da questo stallo. Siamo circondati da città che basano lo sviluppo economico sull’industria, con i problemi ambientali che ne derivano, Lecce, invece, fa leva sul turismo, ed è una cosa che dovremo fare sempre meglio, creando occasioni di lavoro”.

Università. “Poi abbiamo l’università. E lasciando da parte la polemica, posso dire che il nostro ateneo ha la grande capacità di favorire lo sviluppo. Basta un dato: su 78 spin off  avviati in Puglia ben 38 sono per il polo universitario salentino. Se facessi l’imprenditore proprio sull’università avrei investito”. 

Vertenza Lupiae. “A Lecce ci sono i germi di un atteggiamento sociale che ci indicano che ce la possiamo fare, grazie proprio al senso di appartenenza ad una comunità. Faccio un esempio: per quanto riguarda la vertenza della Lupiae servizi, 300 persone hanno deciso di affrontare un piccolo sacrificio per garantire a tutti i dipendenti lo stipendio”.

Rapporti con la stampa. “Intendo ringraziare tutti gli operatori dell’informazione per il lavoro che hanno svolto quest’anno, con alcuni che sono stati più indulgenti, altri no. Ma comunque sia non ho mai pensato che sotto l’atteggiamento della stampa vi sia un disegno strategico per mettere in cattiva luce l’amministrazione comunale”.

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