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Sabato, 28 Gennaio 2023
Politica

“Senza un cambio di passo, nessuna speranza per l’ateneo”. Zara presenta la sua squadra

Il nuovo rettore ha nominato tre prorettori, otto delegati e sei referenti. Compiti e nomi sottoposti a verifica periodica. L'invito a lavorare per obiettivi: "Non m'interessano le provenienze". L'amarezza per le indiscrezioni della stampa sulle sue scelte

LECCE – Pettegolezzi e ‘toto – nomi’ sui professori che affiancheranno Vincenzo Zara alla guida dell’ateneo salentino avvelenano il clima della giornata di presentazione della squadra ufficiale del nuovo ‘governo’ universitario. Non ne fa mistero il neo-rettore che, anzi, inaugura la cerimonia tenuta all’interno del complesso Ecotekne con un intervento ‘fuori tema’ e carico di amarezza. Ce l’ha con una parte della stampa, il successore di Domenico Laforgia chiamato a guidare l’università su un nuovo sentiero di pacificazione, allontanando un recente quanto burrascoso passato. E punta il dito contro il comportamento “scorretto” dei giornalisti che, qualche ora prima, non solo avrebbe pubblicato una carrellata di nominativi in entrata ed uscita assolutamente ufficiosa, ma avrebbero anche diramato “dati falsi” su numero di iscritti ed immatricolazioni.

Questo vociare sulla stampa non è in linea con il messaggio di assoluta serietà che intendo comunicare all’esterno – ha tuonato il magnifico -. O cambiamo passo o non ci saranno speranze di crescita per l’ateneo”. Se il vecchio percorso accidentato, fatto di veleni e fuochi incrociati, nelle intenzioni dovrebbe divenire un lontano ricordo, lo stesso Zara, nella giornata inaugurale, è sembrato costretto a schernirsi e ribadire alcuni dei concetti cardine del suo mandato. Quegli stessi che hanno dato un contributo decisivo nella sua elezione: “Io sono qui non per rappresentare me stesso ma l’intera comunità accademica. Non ho obiettivi o interessi personali da difendere”.

Anzi, ha aggiunto, il lavoro di squadra che attenderà i tre prorettori, gli otto delegati ed i sei referenti, sarà articolato su scelte, metodologie e orientamenti politici condivisi. Guarderà a obiettivi definiti in cui il lavoro, rigorosamente a termine, sarà “oggetto di verifiche semestrali o annuali. E già nel primo messaggio indirizzato alla comunità accademica, il rettore aveva parlato della necessità di sottoporre deleghe, compiti e cariche ad un’operazione di “manutenzione fisiologica”. “Non esiste una squadra perfetta delineata ex ante – aveva annunciato – che possa affrontare solo sulla base di una previsione teorica le molteplici problematiche ed attività connesse ad un sistema complesso come quello universitario”.

Ed anche oggi Zara ci ha tenuto  a mettere i punti sulle “i”, improntando ogni discorso alla chiarezza. Per sgombrare il campo da ulteriori dubbi, il magnifico ha rivolto degli inviti diretti ai colleghi a seguire le attività collaterali che caratterizzeranno i gruppi di lavoro tematici, come quello che è già all’opera nel settore della didattica:  “Non m’interessano né le provenienze né le appartenenze dei professori – ha precisato -. Ciò che conta è solo l'impegno e la volontà di lavorare insieme per il raggiungimento di obiettivi”.

Lo stesso dicasi per i rapporti esterni con la stampa da gestire con “sobrietà”, ed improntati ad uno scambio di opinioni “istituzionalizzate”. Scongiurato il rischio di finire, evidentemente, nel tritacarne mediatico, il rettore ha presentato personalmente la squadra dei docenti che lo affiancherà. Accanto al nome, già noto del prorettore vicario, Vittorio Boscia (ordinario di Economia degli intermediari finanziari), Zara ha scelto tre prorettori, sprovvisti (almeno per il momento) di deleghe e distinti per aree. Mariaenrica Frigione, associata di Scienza e tecnologia dei materiali, è stata scelta per l’area tecnico-scientifica. Antonio Lucio Giannone, ordinario di letteratura italiana contemporanea, per l’area umanistico – sociale e Olga Lombardi, professoressa associata di Diritto privato, nominata per quella giuridico economica. Vincenzo Zara manterrà le  deleghe all’edilizia universitaria, ai servizi informatici, al personale, alla didattica ed alla valorizzazione della ricerca.

Otto sono, invece, i docenti selezionati in qualità di delegati tra i quali compare anche il nome del professor Giovanni Laudizi che era stato in corsa per la carica di rettore, ora scelto come delegato alla Ristrutturazione organizzativa. La rosa completa comprende Giovanni Aloisio delegato all’Internazionalizzazione della  ricerca e fund raising; Mauro Biliotti delegato al Bilancio; Letizia Gaeta delegata alla Conoscenza, ricerca e messa in valore dei beni culturali; Amedeo Maizza delegato ai Rapporti con il territorio; Giuseppe Patisso delegato agli Studenti; Maurizia Pierri, delegata alle Questioni giuridico – istituzionali ed Ilaria Romeo, delegata alla Ricerca.

Il neo-rettore ha scelto anche sei professori che ricopriranno il ruolo di referenti settoriali, impegnati quindi su tematiche specifiche, riservandosi la possibilità di individuare altri due referenti nel prossimo futuro: per il diritto allo studio e per i rapporti con i ricercatori. La squadra dei referenti è così composta: Stefano De Rubertis per la Comunicazione istituzionale; Antonio Ficarella per la Sicurezza; Marisa Forcina per le Pari opportunità; Michele Maffia per il Servizio sanitario nazionale (Ssn); Luca Mainetti per l’Agenda digitale; Antonio Ficarella per la Sicurezza e  Luigi Santoro per la Disabilità

Zara ha infine previsto la possibilità di istituire apposite “commissioni tecniche” impegnate per la verifica di problematiche specifiche e tre gruppi di lavoro su progettualità scientifica, didattica ed internazionalizzazione.

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