Politica Via Arte della Cartapesta

Teatro romano come un orinatoio. Si corre ai ripari: stop ai cancelli sempre aperti

L'amministrazione ha deliberato di affidare alla Lupiae servizi la gestione del servizio, che partirà dal 15 dicembre, di apertura (ore 7.30) e chiusura (ore 21) dei due cancelli d'ingresso dello storico sito. Determinanti le lamentele dei residenti

Nella foto il cancello di uno dei due ingressi da cui si accede nel teatro romano.

LECCE – “Sorry for this situation”. E’ la prima frase venuta in mente al cronista per scusarsi, in nome della Città, quando si è accorto che le due distinte turiste non sapevano dove mettere i piedi percorrendo il vicoletto che costeggia il Teatro romano, via Arte della Cartapesta, nel cuore del centro storico di Lecce, trasformato in un orinatoio a cielo aperto. Sbalordite, le signore, non sapevano dove guardare, il suggestivo, preziosissimo scorcio antico, o le loro scarpe. Hanno pensato alla seconda soluzione.

Girà così, in una qualunque mattinata invernale, sotto il cielo grigio della città barocca, mentre nei Palazzi lì vicino si amministra la comunità, si fa politica, si sfornano comunicati sulla candidatura a Capitale europea della cultura. E bisogna crede che Lecce può davvero ambire al prestigioso riconoscimento, certo. Ma bisogna darsi una mossa, anche. Giusto per ricordarsi che siamo in Europa, seppur, d’inverno, ancora più infinitamente lontani.

Ora, se i residenti della zona non si fossero lamentati, ripetutamente, per il grave stato di degrado in cui versa l’area circostante il Teatro romano “causato dall’assidua presenza di incivili frequentatori del centro storico durante le ore notturne”, si legge nella delibera comunale, gli amministratori locali avrebbero preso l’iniziativa di cui stiamo per parlare senza aspettare le proteste? Il punto è questo.

Così l’amministrazione comunale ha deliberato di affidare alla Lupiae servizi la gestione del servizio, che partirà dal 15 dicembre, di apertura (ore 7.30) e chiusura (ore 21) dei due cancelli d’ingresso del Teatro romano. Ci voleva tanto? Non solo, giacché c’erano hanno deliberato anche l’apertura (ore 7.30) e la chiusura (ore 18) dei cancelli dei sottopassi ferroviari di via Diaz e via De Jacobis, tunnel della vergogna, tutto per un costo pari a 10.500 euro più Iva.

E sempre nella delibera si legge che la chiusura dei cancelli è motivata dal fatto che “le predette aree sono frequentate per lo più da persone non curanti del bene pubblico che pongono in essere con il loro comportamento azioni che costituiscono minacce per la pubblica sicurezza, incolumità ed igiene”. Poi è anche spiegato che “il Settore lavori pubblici ha effettuato un sopralluogo constatando l’assoluto stato di degrado e mancanza di igiene in cui versano le suddette aree”. Di qui ha proposto come soluzione quella dell’apertura e chiusura a tempo dei sottopassi e del Teatro romano, già muniti di cancelli, oltre a ai controlli delle forze di polizia. 

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