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Anagrafe senza sufficiente personale: tempi biblici per pratiche ordinarie

Prenotando on line, fino a sei mesi per l'appuntamento per chiudere l'iter di rinnovo o rilascio della carta di identità. Quota 100 e limiti per anzianità hanno svuotato l'ufficio comunale. Domanda di attualità del consigliere Pasquino

LECCE - I tempi della burocrazia, si sa, sono lunghi, quelli della macchina amministrativa leccese talvolta lo sono ancora di più. Anche perché l'impossibilità o quasi di assumere nuovo personale - blocco del turnover, indisponibilità di risore - è una tagliola che costringe Palazzo Carafa a convogliare sempre più lavoro su un numero progressivamente ridotto di unità: chi va in pensione non può essere adeguatamente rimpiazzato. Gli effetti sono quelli segnalati dal consigliere di minoranza Andrea Pasquino con una domanda di attualità nel corso del consiglio comunale odierno. 

Il nodo della questione è in questo passaggio: "Per concludere la pratica dell’emissione del nuovo documento identificativo, a seguito della scadenza dello stesso o dello smarrimento, i cittadini impiegano oltre sei mesi, dovendo attendere il proprio turno a causa di una lunga lista di attesa. Per portare la documentazione necessaria – fototessera, bollettino pagato ed altro ancora – è obbligatorio fare la prenotazione dell'appuntamento tramite procedura online. I cittadini leccesi che nel mese di giugno 2021 hanno effettuato la prenotazione online per richiesta di rilascio/rinnovo della carta d'identità si sono visti fissare dall'Ufficio Anagrafe appuntamento per il mese di dicembre 2021". 

Il servizio di prenotazione online è stato introdotto a fine aprile per evitare disagi e code e chi non ha dimestichezza con la tecnologia può recarsi presso l'ufficio per le relazioni col pubblico di Palazzo Carafa per fissare l'appuntamento con il settore Anagrafe: l'opzione "sportello" resta indispensabile per i cittadini che hanno oggettive difficoltà di accesso con i servizi online che garantiscono il rilascio di tutte le certificazioni (basta avere l'identità digitale Spid), ma non ancora il rilascio o rinnovo della carta di identità.

Il sindaco, Carlo Salvemini, non ha tentato difese d'ufficio, concordando con il senso della questione posta: "La domanda di attualità affronta un passaggio delicato perché pone all'attenzione di tutti questa sofferenza che stiamo vivendo nell'organizzazione dei servizi anagrafici più di altri, in ragione di una piuttosto pesante riduzione di unità impiegate: nell'ultimo anno ne sono andate in pensione 19, tra anzianità e quota 100. Gli addetti alle carte di identità sono rimasti in due e quando per ragioni di salute per il giusto diritto di fruire delle ferie il personale rimasto si assenta, subiamo veri e propri stress organizzativi. Come stiamo rimediando? Facendo ricorso a tutte le risorse possibili, con la consapevolezza che, come dice la stessa domanda di attualità, la coperta è corta: stiamo lavorando per individuare figure di supporto, come insistentemente e legittimamente ci chiede il dirigente di settore, per adempiere alle scadenze legate ai rinnovi e ai rilasci. Preciso però a beneficio di tutti che la richiesta viene anticipata, compatibilmente con i carichi di lavoro, per tutte quelle situazioni che hanno carattere di urgenza: in caso di smarrimento o di necessità per un viaggio all'estero l'appuntamento fissato dal form di prenotazione viene di fatto anticipato".

Pasquino ha riproposto anche il tema, sul tavolo da qualche tempo, dell'abilitazione delle edicole per il rilascio dei certificati anagrafici. Sul punto il primo cittadino ha replicato che sono in corso gli ultimi adempimenti per il regolamento che deve essere prima approvato in giunta e poi votato in consiglio comunale: "Appena viene licenziato in commissione, noi lo portiamo in aula". ha assicurato. L'esponente della minoranza si detto "soddisfatto parzialmente" della risposta ricevuta da Salvemini, sollecitando una pronto via libera al regolamento che, se non potrà risolvere il problema del rilascio e rinnovo della carta di identità, consentirà dall'altra di alleggerire il carico di lavoro del personale che si occupa di certificazioni".

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