Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Unione dei Comuni, approvato in Commissione il disegno di legge sulle fusioni

Questa mattina la VII commissione del Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità il disegno di legge presentato dal consigliere del Partito democratico, Sergio Blasi. Estensore è stato Luigino Sergio. Si pensa al futuro degli enti locali in vista della soppressione delle Province

BARI - Questa mattina la VII commissione del Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità il disegno di legge presentato dal consigliere del Partito democratico, Sergio Blasi, sulla “Disciplina dell'esercizio associato delle funzioni comunali” e di cui tecnico estensore è stato Luigino Sergio, già sindaco di Martignano e presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina.

Con questa legge la Regione Puglia procederà a un riordino territoriale concertando con i Comuni la dimensione territoriale ottimale e omogenea delle varie parti del suo territorio. Stabilirà inoltre quali sono le forme migliori per l’esercizio associato delle funzioni dei Comuni. Comincerà poi a sostenere anche economicamente le pratiche dell’esercizio associato e della fusione. Dopo un passaggio in Commissione bilancio la legge approderà in Consiglio regionale.

“L’obiettivo – spiega Sergio Blasi - è risparmiare sui costi della macchina amministrativa dei Comuni, eliminare gli sprechi e ridurre gli uffici, valorizzando al contempo le professionalità degli impiegati comunali. Con l’esercizio associato diminuiranno i costi di funzionamento della Pubblica amministrazione e i soldi dei cittadini saranno utilizzati meglio”.

“Colmando quello che finora è stato un vuoto legislativo per la Regione Puglia – aggiunge -, con questa legge sarà introdotta la possibilità per i comuni più piccoli di fondersi per dare vita un nuovo ente locale, o quantomeno di aprire una discussione in tal senso. La scelta, però, resterà nelle mani dei cittadini interessati che tramite referendum saranno chiamati a pronunciarsi; la forte identità di tanti piccoli borghi pugliesi, dunque, non è in pericolo e resta un valore aggiunto per la regione”.

Sotto il profilo del dettaglio tecnico, Luigino Sergio illustra meglio i passaggi. “Tale disegno di legge in sintesi, vuole raggiungere tre obiettivi: realizzare sul territorio pugliese la gestione obbligatoria delle funzioni fondamentali prevista dalla normativa statale, concertandone gli ambiti con i Comuni e le loro associazioni, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e differenziazione”.

In seconda analisi, intende “promuovere il riordino e la sistemazione delle Unioni già esistenti sul territorio pugliese”. Infine, vuole “incentivare l'allocazione di funzioni di area vasta in ambiti territoriali più ampi, per la loro gestione associata anche da parte dei Comuni sopra la soglia minima e indipendentemente da essa, nel rispetto del principio di adeguatezza e in previsione di una complessiva riforma della governance locale, attualmente nell'agenda politica nazionale, che obbligherebbe la Regione ad assegnare ai Comuni funzioni di area vasta il cui esercizio sarebbe difficilmente sostenibile individualmente anche per i Comuni più popolosi della Puglia”.

“Mi auguro – conclude Sergio - che il Consiglio regionale approvi la legge regionale sulle forme associative comunali prima della prossima pausa estiva, consegnando così all’intero sistema delle autonomie comunali un importante strumento anche d’incentivazione finanziaria, riguardante le Unioni e le fusioni di comuni della Regione Puglia”.

Per il deputato Salvatore Capone, “l’approvazione del disegno di legge va accolta con grande soddisfazione, perché rappresenta un notevole e importante passo in avanti verso quella nuova governance territoriale necessaria dopo l’abolizione delle Province e, di fatto, la scommessa su una nuova organizzazione della filiera istituzionale e delle relazioni centro-periferia”.

“Scommettere su un ruolo diverso, più forte, dei Comuni, significa anche scommettere sulla forte prossimità e sul forte legame che lega le amministrazioni comunali ai cittadini e alle loro esigenze”, aggiune. “Legame spesso frustrato dall’assenza di risorse e dalla penalizzazione sempre più frequente dei bilanci comunali dovuta alla riduzione dei trasferimenti statali”.

“E’ evidente, infatti – conclude -, che accanto alla semplificazione amministrativa e allo snellimento burocratico, asset forti del disegno di legge, in questo modo le Unioni dei Comuni saranno a tutto tondo soggetti istituzionali riconosciuti e riconoscibili, cui la Regione Puglia potrà cedere parti della propria sovranità trasferendo ai territori le risorse necessarie a garantire lo svolgimento delle funzioni cui saranno chiamati e un’organizzazione più efficiente ed efficace dei servizi per le comunità territoriali”.

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