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Giovedì, 23 Maggio 2024
Il racconto

“Lecce viva, attrattiva e in crescita”: Salvemini chiede di guardare avanti

Il sindaco uscente e candidato della coalizione progressista ha incontrato i suoi sostenitori al teatrino del Convitto Palmieri raccontando le politiche, culturali del turismo e del commercio: “C’è chi per attaccarmi offende la città”

LECCE - “Una città viva, in crescita, che vuole continuare ad esserlo”. È il messaggio che arriva da Carlo Salvemini, il sindaco uscente e candidato della coalizione progressista, nell’incontro al teatrino del Convitto Palmieri coi sostenitori e cittadini sulle politiche culturali, dello spettacolo e del commercio della città messe in campo in questi anni.

Il sindaco ha difeso l’idea di una realtà “culturalmente vivace, attrattiva dal punto di vista turistico, dinamica dal punto di vista commerciale” contro chi “per attaccare il sottoscritto – ha precisato - parla di una città attraversata dalla paura, ingovernabile” dimenticando, a suo dire, gli spazi riqualificati, i nuovi parchi, una crescita generale.

“Pensando di colpire me – ha dichiarato - non si accorgono invece di offendere la città di Lecce, la sua comunità, il senso di realtà. L’unica paura che la città ha è quella di tornare indietro, il nostro coraggio è quello di voler continuare ad andare avanti”.

Tra i nuovi spazi di accesso alla cultura nati in questi anni ci sono le biblioteche OgniBene e Acchiappalibri, con oltre 4mila iscritti e più di 13mila prestiti. E ancora servizi come le tredici “Condoteche”, le biblioteche di condominio, nella quale gli Agostiniano sono diventati ormai un polo culturale per la città e il Must, il museo cittadino è stato rilanciato con mostre di pregio, la sezione archeologica e uno spazio “off” destinato ai talenti del territorio.

Poi ci sono gli spettacoli con teatri pubblici come Apollo e Paisiello che propongono stabilmente stagioni teatrali comunali. C’è inoltre, nel racconto del primo cittadino, una Lecce che si prende cura delle sue preziose testimonianze archeologiche, con l’Anfiteatro e il teatro romano, affidati alla Direzione regionale dei Musei, in corso di restauro, con le aperture alle visite delle Mura urbiche, la gestione stabile di Palazzo Vernazza, il nuovo progetto di valorizzazione di Rudiae e del suo anfiteatro.

Sul fronte della cultura, è stato ricordato come Lecce abbia stabilito, attraverso appositi protocolli di collaborazione, l’intesa con le istituzioni culturali e le realtà private della città: Università del Salento, Conservatorio Tito Schipa, Accademia, Polo Bibliomuseale, Koreja, Soprintendenza, Festival Classiche Forme, Conversazioni sul futuro. Un’offerta culturale e di spettacolo in continuo aggiornamento, che si può conoscere grazie al portale Lecceinscena.it e che ha visto nel solo 2023 976 iniziative con una media di tre al giorno.

Tutto questo ha prodotto un incremento dei flussi turistici verso la città con un’economia settoriale che vale 270 milioni di euro l’anno e nuovi servizi per l’accoglienza pronti a nascere: l’infopoint alla ex stagione Agip, nuove aree camper in città e a Torre Chianca, gli ostelli per il turismo giovanile in Via Lombardia e a San Cataldo pronti ad aprire.

Una città viva, per Salvemini, anche dal punto di vista commerciale: “Per la prima volta – ha precisato - Lecce ha un Documento strategico del Commercio, che ha fermato per due anni le nuove aperture di bar e ristoranti nel centro storico, ha regolamentato la media distribuzione e stabilito finalmente una distinzione e regole chiare per gli esercizi di somministrazione. Che lavora sul rilancio dei mercati rionali, con la riqualificazione del mercato di Santa Rosa che diverrà un modello, con gli spazi di vendita associati a spazi comuni per il consumo di cibo e bevande”.

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