Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Legambiente plaude alla bocciatura del nuovo “ecomostro” a Specchiulla

Il comitato regionale dell'associazione ambientalista si dice soddisfatto per la decisione del Consiglio di Stato che ha bloccato sul nascere il progetto di un mega villaggio turistico ad Otranto. Tutelata la macchia mediterranea

OTRANTO – Pericolo scampato e nessun “nuovo ecomostro” all’orizzonte nel Salento. La sentenza del Consiglio di Stato, che, due giorni fa, ha bocciato un progetto di villaggio turistico da circa 67mila metri quadrati e 800 posti letto, in località Specchiulla, ad Otranto, fa tirare un sospiro di sollievo agli ambientalisti pugliesi, che non nascondono la propria soddisfazione.

“Legambiente - dichiarano Francesco Tarantini e Maurizio Manna, rispettivamente presidente e direttore del comitato regionale pugliese - esprimono viva soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato che boccia la costruzione di un nuovo ecomostro nel Salento”. La decisione emessa dal Consiglio di Stato rigetta, come già specificato, il progetto di un villaggio turistico da 66.500 metri quadrati e 800 posti letto che l’impresa “Casevacanze srl” di San Cassiano avrebbe voluto costruire a Otranto in località Specchiulla.

“Sentenza importante - continuano Tarantini e Manna - perché cancella ogni ipotesi di cementificazione in un’area meritevole di grande valore naturalistico, per la presenza della gariga mediterranea, così come stabilito nel piano urbanistico territoriale tematico, vigente in tutta la regione,  che  vieta la costruzione di nuovi insediamenti residenziali e produttivi nelle aree ricoperte da macchia mediterranea”.

“Il Salento – proseguono -, vero motore del turismo pugliese è già saturo di cemento e costruzioni. Non possiamo permettere nuove colate di cemento che devastano le coste e la macchia mediterranea. La vera vocazione turistica della Puglia si fonda sulla promozione del suo patrimonio naturale. È auspicabile che decisioni del genere continuino a bloccare sul nascere la costruzione di nuovi ecomostri”.

“La sentenza – concludono Tarantini e Manna -  costituisce inoltre una buona occasione per rilanciare l’iter istitutivo del parco regionale Laghi Alimini, uno dei più bei luoghi d’Italia e del Mediterraneo, fermo da 10 anni alla fase di preconferenza”.

 

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