Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Cannabis, produrre in loco è più conveniente: via libera della commissione Sanità

La legge, proposta a marzo da Sergio Blasi, è stata approvata dall'organo consiliare della Regione. L'approvvigionamento in loco consentirà di risparmiare oltre 10 volte: attualmente rifornirsi dai Paesi Bassi costa tra i 15 e i 20 euro al grammo

LECCE – La Puglia risparmierà e i pazienti potranno accedere all’utilizzo terapeutico della canapa. La commissione Sanità della Regione ha dato il via libera alla legge che regola in via sperimentale la produzione di “erba” sul suolo pugliese. Proposta da Sergio Blasi, del Pd, è stata approvata all’unanimità.  L’esponente democratico aveva deposito il testo della legge nel mese di marzo, dopo che alla fine di gennaio il consiglio regionale aveva detto sì all’uso terapeutico della canapa.

La finalità  - è spiegato in una nota stampa - è andare incontro agli interessi degli utenti grazie a un regime semplificato di produzione e somministrazione della cannabis terapeutica e alle esigenze della Regione Puglia che oggi, per l’importazione dall’Olanda e la commercializzazione da parte di rifornitore unico, sopporta un onere tra i 15 e i 20 euro al grammo contro un costo di produzione in loco che è stimabile in 1,55 euro al grammo.

La Regione Puglia è tra le prime in Italia a sperimentare la somministrazione controllata, attraverso le strutture sanitarie, della cannabis a fini terapeutici. Una volta a regime,  il provvedimento consentirà la disponibilità in tutte le farmacie ospedaliere della Asl di Lecce. Contestualmente la presente legge introduce la possibilità di centralizzare gli acquisti di cannabis terapeutica consentendo la realizzazione di economie di scala.

“Con questa legge andiamo incontro alle persone che soffrono dando loro la possibilità di usufruire più facilmente di cure palliative – dichiara Blasi – L’obiettivo è fare in modo che anche qui come nei paesi del Nord Europa, la cannabis possa essere prodotta e venduta per fini terapeutici. Perché grazie alla produzione in loco il prezzo del medicinale per il sistema sanitario scenderà di dieci volte.

Personalmente sono soddisfatto perché la Puglia ha bisogno essere avanguardia soprattutto nel campo della sanità e della ricerca medica, per venire incontro ai bisogni di una popolazione che più di altre ha sofferto la transizione da un modello ospedalocentrico a un nuovo modello nel quale viene potenziata l’assistenza domiciliare e le migliori possibilità di curarsi secondo bisogni individuali di ogni paziente. Per questo sono sicuro che il Consiglio regionale darà pronta approvazione a questa legge”. 

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