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Legge Severino a Palazzo Balsamo. Fasano sospeso dalla carica di consigliere

Questa mattina la notifica del decreto firmato dal prefetto Palomba in relazione alla condanna di primo grado del gennaio scorso. Già presentato il ricorso: "Atto illegittimo"

GALLIPOLI – Il provvedimento a firma del prefetto Claudio Palomba è stato notificato nella mattinata di oggi dapprima agli uffici comunali e contestualmente al diretto interessato. Per Flavio Fasano candidato sindaco nelle ultime elezioni amministrative a Gallipoli, con il raggruppamento delle liste civiche di Gallipoli Futura, è arrivato il provvedimento di sospensione dalla carica di consigliere comunale di opposizione. Il tutto a pochi giorni dalla celebrazione del primo consiglio comunale a Palazzo Balsamo. Il decreto della prefettura ha espressamente richiamato il decreto legislativo del 31 dicembre del 2012, della cosiddetta "Legge Severino", che prevede la sospensione dalle cariche pubbliche coloro che abbiano riportato condanne per reati contro la pubblica amministrazione.

La decisione è legata alla recente condanna del gennaio scorso, in primo grado, nell’ambito del processo nato dall'inchiesta denominata "Galatea 2", che vedeva tra gli imputati anche Flavio Fasano, ex assessore provinciale e già sindaco di Gallipoli, condannato a tre anni e mezzo. Secondo il provvedimento dell’ufficio territoriale del Governo il richiamato decreto legislativo 235/2012 stabilisce che sono “sospesi di diritto dalle cariche indicate al comma 1 art. 10 coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all'art. 10, comma 1, lettera c ...”. In buona sostanza per il decreto del prefetto per Fasano Si sarebbe prefigurata l’ineleggibilità alla carica di consigliere comunale. La sospensione applicata al consigliere di Gallipoli Futura, se confermata, durerà 18 mesi. Al suo posto dovrebbe subentrare, secondo il responso dell’ufficio elettorale comunale, Mina Della Ducata, candidata tra le più suffragate di una delle liste civiche (lista Gallo) legate a Gallipoli Futura.    

L’avvocato e consigliere comunale Fasano ha già comunicato però che “questa mattina, 3 agosto, ho depositato il ricorso al Tribunale di Lecce contro il provvedimento che ritengo illegittimo del prefetto, ed è stata fissata d’urgenza la data del 17 agosto per discutere in via cautelare e poi nel merito. Ho voluto dare io stesso, come è mio costume, contezza della vicenda in atto a tutti i cittadini di Gallipoli” ha puntualizzato Fasano, “e fa sapere di aver ricevuto ieri mattina il decreto del prefetto Palomba con il quale viene notificata la mia sospensione dalla carica. Voglio nel contempo tranquillizzare i cittadini e i miei elettori” conclude Fasano, “che non abbandonerò il Consiglio comunale e guiderò il gruppo di Gallipoli Futura per un’opposizione senza inciuci, forte e netta a tutela dei diritti di tutti i gallipolini”.

“Già il 24 giugno scorso avevo scritto e protocollato una nota al prefetto di Lecce con la quale evidenziavo la non applicabilità al mio caso della norma detta Legge Severino, poiché la stessa regolamenta solo le sentenze sopraggiunte alla carica ricoperta, ma non, come in questo mio caso  specifico, precedenti alla stessa campagna elettorale” spiega ancora Fasano, “una nota esplicativa alla quale allegavo anche il parere dell’Avvocatura generale dello Stato, richiesto per il caso De Luca in Campania, pienamente confermativo. Alla nota allegavo altresì anche il dispositivo della Corte di Cassazione di assoluzione dei miei coimputati a conferma di come pur avendo avuto una condanna, la stessa appare con evidenza illegittima per statuazione della stessa Corte di Cassazione”. Evidentemente le tesi difensive di Fasano non hanno convinto il prefetto e il ministero e in attesa della discussione del ricorso per ora resta notificato l’atto di sospensione del neo consigliere comunale di Gallipoli Futura. Ma la battaglia sembra ancora aperta.        

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