Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

La rabbia di un operatore socio-sanitario contro la Regione: “Fermate i corsi”

Non solo non sono previste assunzioni nella provincia di Lecce, ma nuove selezioni andranno ad ingrossare le fila degli inoccupati già formati negli anni precedenti. L'idea è quella di creare un albo professionale, come già avviene in altre regioni

Il "Vito Fazzi" di Lecce.

LECCE – Un appello alla presa di coscienza di una situazione non più sostenibili. Un monito a dire basta a quella che pare come una prolungata presa in giro. Antonio Monaco, operatore socio-sanitario del piano di formazione 2007-2008 punta l’indice contro il “bagaglino” della Regione Puglia che per la provincia di Lecce non ha previsto assunzioni per quel tipo di figura, riservandone invece diverse per il Barese. E, secondo Monaco,non sarebbe secondario il fatto che in primavera ci siano le elezioni amministrative nel capoluogo regionale.

Eppure di nuovi ingressi nelle strutture sanitarie del Salento ce ne sarebbe un gran bisogno, mentre invece gli operatori vengono ignorati dal sistema pubblico e maltrattati in quello privato. Ma oltre il danno Monaco lamenta anche la beffa perché intanto vengono banditi nuove selezioni per altri corsi di formazione senza che ancora siano stati collocati coloro che operatori socio-sanitari lo sono già diventati.

“State ben tranquilli – ha scritto agli aspiranti colleghi – siete solo numeri che servono a raggiungere il numero sufficiente per avere il rimborso regionale previsto”. Infine un appello a coloro che, come lui, sono inoccupati: svegliarsi dal torpore e dalla rassegnazione e farsi sentire. La proposta è di spingere per la creazione di un albo, come già previsto in altre regioni, sull’esempio degli infermieri professionali.

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