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“Licenziati due lavoratori Securpol iscritti al sindacato”: la denuncia Usb

Il segretario Palazzo torna a puntare il dito contro l’Istituto di vigilanza e chiede l’intervento del prefetto Claudio Palomba

LECCE- Non si placano le polemiche in casa Securpol Security: l’Istituto di vigilanza, già bersaglio di ripetute proteste da parte dei lavoratori che lamentavano problemi e ritardi nel pagamento degli stipendi e disagi nell’organizzazione dei turni, è finito nuovamente nel mirino dei sindacati. Usb, in particolare, ha inviato una dura nota in cui denuncia il licenziamento di due lavoratori iscritti alla propria organizzazione sindacale.

“Dopo aver affrontato l'attacco durissimo di Securpol nel mese dello scorso agosto a causa di sei contestazioni disciplinari ai nostri iscritti, e dopo il provvedimento di revoca della licenza da parte della prefettura di Lecce, Usb ha subito l'ennesimo insulto con il licenziamento ingiustificato di due persone che hanno aderito alla nostra organizzazione sindacale”, si legge.

E ancora: “La storia degli ultimi anni, dei lavoratori iscritti ad Usb, è stata costellata da licenziamenti ingiustificati: tre casi, di cui due reintegrati in giudizio e l'ultimo, il caso di Antonio Grasso, delegato sindacale in Securpol, per il quale pende opposizione in giudizio per la reintegra poiché, in primo grado, il giudice ha già condannato il datore di lavoro al risarcimento del danno”.

Il segretario Gianni Palazzo coglie l’occasione per ricordare le presunte “vessazioni subite da questi lavoratori solo perché iscritti a una organizzazione sindacale, Usb, che per difendere i diritti e tutelare la salute di queste persone ha fatto tutto ciò che è legittimamente consentito”. Ovvero: una denuncia alla Procura della Repubblica, richieste di intervento alla direzione territoriale del Lavoro, segnalazioni allo Spesal e numerose richieste di incontro con il prefetto di Lecce in conseguenza dei ripetuti scioperi.

“Ora che la vicenda Securpol è finalmente giunta al termine con il provvedimento di revoca della licenza, pare che la società voglia estromettere, licenziando in maniera discriminatoria, i nostri lavoratori dal passaggio ad altro datore di lavoro –proseguePalazzo - ; infatti, ben presto, il servizio di vigilanza privata della Asl di Lecce sarà affidato ad altra azienda, non appena saranno ultimate le procedure di avviso pubblico di gara (come da accordo prefettizio del 14 settembre). Usb ha richiesto la convocazione di un tavolo prefettizio urgente mirato alla sospensione di questi licenziamenti, a nostro parere, discriminatori”.

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