Liceo musicale "Tito Schipa": il M5S lo rivuole sede del Conservatorio

L'edificio a breve interessato dalla ristrutturazione con fondi regionali. I pentastellati chiedono che sia rispettata la volontà del tenore leccese

Lavori presso il liceo musicale, foto d'archivio.

LECCE – A chi sarà destinato, una volta restaurato, l’ex liceo musicale Tito Schipa di Lecce, fino al 1980 sede del conservatorio? La domanda è stata posta dalle consigliere regionali del M5S Antonella Laricchia e Grazia Di Bari al termine dell’audizione in commissione consiliare convocata per conoscere lo stato dei lavori di ristrutturazione finanziati dalla Regione Puglia con un milione e 600mila euro.

L’assessore Loredana Capone ha spiegato che sono state completate le attività di progettazione e che è stata selezionata l’impresa esecutrice dei lavori che partiranno verosimilmente a fine settembre per una durata di dieci mesi.

“L’assessore Capone – hanno commentato a margine della seduta le esponenti pentastellate - ha detto che auspica di trovare un equilibrio tra le esigenze del Conservatorio e quelle del liceo musicale Palmieri dunque la cosa che più colpisce è che sia in atto una ristrutturazione senza conoscere il destinatario finale dell’edificio. Pur comprendendo le esigenze di una sala prove per il liceo, riteniamo che si debba tenere in considerazione le precise volontà di Tito Schipa che ha costruito quella struttura affinché potesse ospitare il conservatorio”.

Il tema sta particolarmente a cuore al M5S che, nel collegio uninominale di Lecce, è riuscito ad eleggere alle elezioni dello scorso marzo il deputato Michele Nitti che insegna proprio presso il conservatorio di Lecce.

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“Allievi e insegnanti - continuano Laricchia e Di Bari - attendono da 38 anni di poter rientrare in quella che è stata la loro sede fino al 1980 e non possono continuare a contare sull’attuale struttura del tutto inadeguata e poco sicura. L’accordo di programma tra Regione e ministero stabilisce che l’edificio, una volta completati i lavori, debba ospitare attività culturali, mentre non sono previste attività didattiche. Per questo riteniamo che per il liceo musicale vada trovata al più presto un’alternativa. In ogni caso bisogna decidere in fretta chi sarà il destinatario dell’edificio perché non possiamo rischiare di dover realizzare nuovi interventi a ristrutturazione completata”.

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