Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Lisi e Manca: "Sul caso Omfesa le banche ora facciano la loro parte"

Il deputato del Pdl e la vicepresidente della Provincia si dicono preoccupati dalla mancata risposta degli istituti di credito. "Ci sono le condizioni perché Omfesa ottenga liquidità dalle banche e possa avviare la produzione"

Simona Manca.

 

LECCE – “Totale solidarietà ai lavoratori di Omfesa” è quanto esprime il deputato del Pdl, Ugo Lisi, che però sottolinea anche e soprattutto un problema: “Sono seriamente preoccupato della mancata risposta da parte degli istituti di credito all’invito pervenuto durante tavolo interistituzionale svoltosi nelle scorse settimane in prefettura”.

“Chiamate a dimostrare attaccamento e senso di responsabilità verso il territorio in cui operano – dice Lisi -, attraverso l’erogazione di un prestito ponte necessario a dare il via all’acquisto delle materie prime, prestito garantito dalle numerose commesse che l’azienda ha ricevuto, le banche, ad eccezione di due istituti, continuano a mantenere il silenzio, quasi che la loro attività si esaurisca nelle operazioni di sportello”.

“Non si chiedono contributi a fondo perduto o finto assistenzialismo, bensì, anticipi da corrispondere sulla base di entrate certe da parte dell’impresa. Purtroppo – conclude -, anche se il nostro dovere è quello di mantenere accesi i riflettori della pubblica attenzione, non possiamo non chiedere uno sforzo ulteriore a tutti i protagonisti della vicenda per risolvere positivamente una questione che rischia di impaludarsi e creare ulteriori danni”.

Sullo stesso tenore anche il vicepresidente della Provincia, Simona Manca. “Quello che è successo stamattina - avverte - è solo la spia dell’enorme carico di tensioni che l’Omfesa in questa situazione drammatica può sprigionare. Giunga innanzitutto da parte mia la massima vicinanza ai lavoratori, che stanno pagando sulla propria pelle gli effetti di una storia sin qui paradossale. Come è emerso anche dalle riunioni in prefettura – dice -, ci sono tutte le condizioni perché Omfesa ottenga liquidità dalle banche e possa avviare la produzione, ma questo ancora non è avvenuto”.

“A quanto pare, per i ritardi di uno solo degli istituti di credito coinvolti in questa vicenda. Serve urgentemente una risposta chiara. Le difficoltà di Omfesa e la condizione dei lavoratori impongono alle banche di assolvere la funzione di sostegno al territorio e di utilità sociale. Far ripartire un’azienda importante come questa - ricorda Simona Manca - è una doverosa assunzione di responsabilità anche del mondo bancario e creditizio”. 

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