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Lsu verso la stabilizzazione. Cgil: “Accelerare l’iter previsto dalla Regione”

Il sindacato, insieme alla categoria Funzione pubblica, chiede un incontro con sindaci e presidente della Regione: "Lavoratori svolgono servizi fondamentali per gli enti"

Foto di repertorio

LECCE – Buone notizie per i lavoratori socialmente utili che potranno continuare a svolgere le proprie prestazioni puntando all’agognata stabilizzazione. La Regione Puglia, infatti, ha inviato ai Comuni della provincia di Lecce e allo stesso ente provinciale, una comunicazione avente come oggetto “convenzione Regione Puglia/ministero del Lavoro per la prosecuzione dell’utilizzo dei lavoratori socialmente utili (Lsu)” in cui si sottolinea che “La Corte dei conti, nel registrare la suddetta convenzione, ha imposto che gli enti utilizzatori predispongano un apposito piano di stabilizzazione anche pluriennale, in assenza del quale non sarà prorogato l’utilizzo dei lavoratori nei suddetti enti”.

Nella stessa comunicazione si anticipa anche la prospettiva di un programma di incentivi per la stabilizzazione di queste persone. Alla luce di tale comunicazione Cgil ed il sindacato di categoria Funzione Pubblica della provincia di Lecce hanno chiesto ai sindaci interessati ed al presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, di predisporre tutto il necessario per accelerare il percorso previsto dalla Regione per la stabilizzazione degli Lsu presenti sul territorio.

“Questo – precisano dalle segreterie sindacali- nell’interesse dei numerosi lavoratori che, da quasi vent’anni, svolgono servizi fondamentali negli enti locali con una retribuzione irrisoria, a volte inferiore all’assegno sociale”. Nel contempo Cgil ed Fp Cgil Lecce hanno sollecitato un incontro con tutti i primi cittadini interessati alla problematica e il presidente della Provincia per seguire, insieme, le varie fasi dell’iter di stabilizzazione.

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