Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

“Lu Riu”, proposte del Wwf per una manifestazione “ecosostenibile”

Con l'approssimarsi del tradizionale appuntamento nel Bosco e Paludi di Rauccio, l'associazione ambientalista scrive al Comune di Lecce per garantire attività di sensibilizzazione ecologica e per chiedere tutela per il luogo

Foto di archivio

LECCE - Proposte e comunicazioni sulla edizione 2012 della manifestazione “Lu Riu” presso il parco naturale “Bosco e Paludi di Rauccio”: il Wwf di Lecce scrive al Comune per garantire la propria disponibilità ad aprire al pubblico il centro di educazione ambientale presso la masseria di Rauccio, con alcuni suggerimenti mirati a valorizzarne l’aspetto ecologico, ludico e didattico.

“Sulla scorta dell’esperienza delle precedenti edizioni – spiega il professor Vittorio De Vitis nella comunicazione - ci si è sempre impegnati, concordemente con l’assessorato, nel dare particolare importanza e una seria valutazione sull’impatto antropico sul Parco in occasione della manifestazione, soprattutto per la salvaguardia degli ecosistemi naturali estremamente delicati presenti”.

“Ricordiamo, a noi stessi – prosegue -, che la caratteristica peculiare del Parco di Rauccio è rappresentata dall’esistenza di habitat prioritari e Sic (Siti di importanza comunitaria), estremamente delicati e di esigua estensione, che l’Unione Europea salvaguarda attraverso una serie di iniziative tra cui anche finanziamenti (di cui codesto Comune è stato beneficiario) di progetti quasi esclusivamente a carattere scientifico-naturalistico. Tali caratteristiche, come è facile intuire, sono generalmente incompatibili con un’eccessiva presenza antropica”.

Fatta questa doverosa premessa, il Wwf si dice disponibile a collaborare per migliorare l’organizzazione delle visite, in particolare presso il bosco e la zona umida adiacente, anche in collaborazione con la cooperativa “Terradimezzo”, formando gruppi di visitatori che non superino le 30/40 unità: “Per qualificare meglio tale servizio, ci rendiamo disponibili – specifica De Vitis -, ad accogliere gruppi di visitatori presso il nostro centro di educazione ambientale (provvisto, tra l’altro, di strumenti ed attrezzatura audiovisiva e di una biblioteca), per assistere a brevi presentazioni di inedito materiale audiovisivo (video-proiezione, pannelli didattico-scientifici, ecc.) riguardo le peculiarità del Parco e altre tematiche come l’energia, l’inquinamento, l’agricoltura ecosostenibile, il paesaggio salentino, la biodiversità, ecc”.

Nel pomeriggio, verranno attivati laboratori sulla biodiversità (diorami, nidi, ecc.) riservati a bambini e ragazzi. Si proseguirà l’intervento, effettuato in occasione delle passate edizioni, di allestimento di un “sentiero/area natura” con attività di cura, conoscenza e manutenzione (con i visitatori, soprattutto bambini) delle piante messe a dimora nell’area prospiciente la stessa masseria: “Chiediamo, infine, coerentemente con il luogo e la sua destinazione, di non consentire l’utilizzo di prodotti e contenitori del tipo ‘usa e getta’ stimolando invece l’uso di quelli riciclabili (es:. bicchieri e piatti di carta paraffinata) oltre, naturalmente, a un’efficace e puntuale raccolta differenziata dei rifiuti che presumibilmente si produrranno in gran quantità”.

L’auspicio del Wwf è che l’evento si caratterizzi sempre più come occasione per qualificare la proposta (e la tradizione) autenticamente “ecosostenibile” evitando il pericolo dell’“effetto sagra” che “finirebbe per svuotare di significato la stessa manifestazione il cui svolgimento mortificherebbe un Parco naturale di grande valore naturalistico come hanno rilevato studi e ricerche accademiche”.

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