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Luci e ombre di un anno difficile. Partecipate, Gabellone tira le somme

In occasione dei saluti di rito con la stampa, il presidente ha voluto fare il punto sulle società, ribadendo la sua volontà di mantenere in vita Alba Service, e sulle difficoltà economiche legate alla legge di Stabilità. Ma, per il 2016, sono già in cantiere nuovi progetti

LECCE - Come da tradizione, si è svolto questo mattina nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, lo scambio di auguri di fine anno del presidente Antonio Gabellone con gli operatori della stampa. L’occasione  è servita a ripercorrere, a grandi linee, un anno di vita dell’ente che volge al termine, tra luci e ombre, e stretto nella morsa delle difficoltà economiche cui si è cercato di far fronte. Non a caso il presidente ha esordito enumerando i tagli sanciti dalla legge di Stabilità, 650 milioni di euro nel 2015 cui potrebbe sommarsi la stessa cifra prevista per il 2016: la situazione, a conti fatti, è insostenibile e, a detta di Gabellone, il governo starebbe cercando misure e contributi che possano ammortizzare l’impatto sui servizi.

Il presidente ha tirato anche le somme relativamente alle società partecipate dall’ente: “Stp registra una buona performance in termini di autonomia, Nuova Salento Energia ha raggiunto un suo equilibrio anche in virtù di un accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali, le criticità maggiori restano per Alba Service”. Quest’ultima azienda, avviata verso la liquidazione, rischia il tracollo, ma Gabellone ha ripetuto che la sua intenzione è quella di salvare la società, mantenere i servizi, essenziali per il funzionamento dell’intera provincia, e tutti i livelli occupazionali: “Stiamo continuando a lavorare, di concerto anche con la prefettura di Lecce, per costruire un piano d’impresa che permetta alla società di ripristinare tutti i servizi”.

Certo, ha ammesso il presidente, il percorso non è semplice, ma almeno si può contare sulla volontà, comune a tutte le istituzioni territoriali, di non far fallire l’impresa. Per quanto riguarda il futuro di molti altri dipendenti di Palazzo dei Celestini, questo è “aggravato dal ritardo con cui si sta muovendo la Regione Puglia, che ha scritto una legge, a fine ottobre, che appare come una cornice priva del dipinto perché sostanzialmente rimanda di altri sei mesi la decisione finale”.

Ma la Provincia, con l’ingresso del nuovo anno, si appresta ad affrontare anche nuove sfide nell’ambito delle aree vaste: proprio a queste ultime, insieme al governo, si sta decidendo quali competenze affidare, tra cui la gestione della stazione unica appaltante. L’ente, ha aggiunto Gabellone, ha messo anche in cantiere la realizzazione di nuovi progetti che riguardano, in particolare, la gestione delle strade e le scuole: “Abbiamo già bandito le prime gare d’appalto sull’edilizia scolastica e, per quanto riguarda la realizzazione del cavalcavia tra Nardò e Galatone, i lavori cominceranno già a gennaio. A breve è prevista anche la conclusione dei cantieri del Convitto Palmieri che verrà restituito alla gestione pubblica e abbiamo nuovi progetti che riguardano gli impianti sportivi tra cui il velodromo di Monteroni, il palazzetto dello sport “San Giuseppe da Copertino” e la pista di atletica di Nardò”.

Il presidente ha elogiato anche il lavoro svolto dai dirigenti scolastici, di concerto con le organizzazioni sindacali, teso a costruire un’offerta formativa omogenea sul territorio salentino e l’operato degli uffici dell’ente in merito ai servizi sociali. “Continueremo a lavorare, seppur in condizioni impossibili, affinché i cittadini non debbano subire le difficoltà legate a questo momento storico di crisi e di transizione per le Province, legato alla riforma Delrio”, ha concluso Gabellone.

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