rotate-mobile
Politica

Lupiae, ritardo nei pagamenti. I dipendenti minacciano un sit-in di protesta

La società partecipata dal Comune di Lecce ha comunicato la volontà di retribuire gli stipendi di maggio in due tranche. I sindacati respingono la proposta e sollecitano il rispetto delle date fissate negli accordi. Panico, Ugl: “Le persone sono già strozzate dalla crisi”

LECCE – Continuano i grattacapi all’interno della Lupiae Servizi, la società partecipata dal Comune di Lecce. L’ufficio del personale dell’azienda ha comunicato ai sindacati una notizia poco allettante: la retribuzione degli stipendi, per il mese di maggio, avverrà in due soluzioni. La prima tranche, pari al 50 percento, sarà versata entro il 12 giugno, la seconda entro il giorno 23 dello stesso mese.

Si tratta di un ritardo che le organizzazioni sindacali ritengono inaccettabile e praticamente inspiegabile. Stando a quanto riferisce Luca Panico, di Ugl Ter, la società si sarebbe giustificata attribuendo la responsabilità all’amministrazione comunale del capoluogo. Ma a turbare gli animi è soprattutto questa défaillance che si è verificata ad un passo dalla recente tornata elettorale.

Qualunque sia la causa i sindacati non ci stanno: due giorni di ritardo sulla scaletta dei pagamenti, spiegano, possono essere tollerati. Ma un’erogazione frazionata in due momenti diversi, assolutamente no. La replica dei segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Cisal, Ugl Ter, Slai Cobas ed Usppi è stata perentoria: se Lupiae non provvederà a rispettare la scadenza del 12 giugno, saldando l’intero importo, allora scatterà, immediata la mobilitazione.

Ovvero il sit-in, proclamato unitariamente da tutte le sigle e calendarizzato per la mattinata del 10 giugno, di fronte a Palazzo Carafa, sede del Comune di Lecce.

“Il problema riguarda tutti i lavoratori che, per effetto di questa devastante crisi che sta mettendo l’Italia in ginocchio, si trovano a dover saldare i propri debiti personali – avverte Luca Panico -. Ci sono persone costrette a versare una parte di stipendio per onorare altri impegni e rimaste con appena 300, 400 euro in tasca ogni mese. Per colpa di questi ritardi si aggiungeranno anche le more”.

Non si può trascurare neanche il fatto che, proprio il mese di giugno, coincide con la scadenza del pagamento di diverse tasse, dall’Imu all’imposta sui rifiuti. “Questo differimento dei pagamenti dovrebbe essere comunicato con almeno una settimana di anticipo, per non creare problemi ai lavoratori che, invece, in molti casi, si ritrovano persino senza soldi per poter pagare la benzina utile a recarsi sul posto di lavoro”, aggiunge il referente Ugl.

La platea interessata dal disagio è particolarmente ampia: la società partecipata conta, infatti, 280 dipendenti. E tutti, a vario titolo, sono stati coinvolti negli accordi presi nel 2014 per risanare il buco di bilancio accumulato, nel tempo, dalla Lupiae. “I lavoratori hanno accettato ogni condizione, compreso il sacrificio della riduzione dell’orario di lavoro in part-time, ma l’azienda deve rispettare gli accordi e gli impegni presi, provvedendo ad una retribuzione puntuale e regolare”, conclude Panico.

 A questo proposito vale la pena di ricordare come, dopo tre anni di esercizi in perdita, nel marzo 2015 il bilancio societario abbia registrato un segno positivo, con un utile pari a 20mila 891 euro. Un risultato simbolico, ma confortante, considerando il disavanzo di 2,6 milioni di euro del 2011, di 1,8 nel 2012 e di 1,1 nell'anno successivo. Il quadro complessivo resta, tuttavia, problematico ma i dipendenti non sembrano più disposti a sopportare oltre. Rifiutando anche il ritardo di un solo stipendio.  

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lupiae, ritardo nei pagamenti. I dipendenti minacciano un sit-in di protesta

LeccePrima è in caricamento