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Martedì, 18 Giugno 2024
La via del risanamento

Lupiae Servizi, bilancio in attivo per circa 500mila euro. Il sindaco: “Il peggio è alle spalle”

Dal 2020 la società, partecipata interamente dal Comune e in procedura concordataria, chiude i conti in campo positivo. Ridotta la massa debitoria, approvato anche un piano di assunzioni graduali per compensare le unità andate in pensione

LECCE – Con un utile netto di quasi mezzo milione di euro è stato approvato il bilancio di esercizio di Lupiae Servizi relativo al 2023.

Si tratta di un risultato coerente con il piano concordatario, strumento scelto nel 2018 dal sindaco, Carlo Salvemini, per risalire la china da un pesante indebitamento, che allora superava gli 8 milioni di euro e che stava mettendo seriamente a rischio il futuro lavorativo dei lavoratori della società, che è interamente partecipata dal Comune. 

“Lupiae oggi ha un orizzonte di futuro più sereno, le nubi si sono diradate, il peggio è alle spalle e il febbraio del 2026 il piano concordatario si chiuderà – ha commentato il primo cittadino oggi in conferenza stampa -. Nel 2018, pur tra contestazioni e diffidenze, facemmo la scelta giunta nell’interesse della città e dei lavoratori della partecipata, che con i loro sacrifici hanno contribuito a questo risultato, insieme agli organi amministrativi della società e del Comune. Chiunque andrà al governo della città potrà contare su una situazione molto diversa da quella che ho trovato io quando mi sono insediato. E questo lo considero un grande risultato”.

A oggi risulta pagato il 70 percento dei debiti riconosciuti nel concordato e nello scorso agosto – dal momento che la società a partire dal 2020 chiude in attivo i suoi conti – sono state risolte le pendenze nei confronti dei 215 dipendenti, con riferimento al mancato versamento dello stipendio di ottobre del 2018 e ai dieci dodicesimi della tredicesima dello stesso anno.

Il debito complessivo è stato ridotto a 3 milioni e 712mila euro, con oltre 1 milione e 300mila già accantonati per le prossime scadenze.

Nell’assemblea che ha licenziato ieri il rendiconto 2023 è stato approvato anche un piano triennale di assunzione, tramite concorso, per compensare gradualmente e compatibilmente con le disponibilità del Comune, le 32 unità andate in pensione dal 2019 a oggi. Parallelamente andrà riducendosi il ricorso al lavoro in somministrazione, unica modalità consentita in una procedura concordataria per sostituire lavoratori in uscita. Il lavoro tramite agenzie interinali, tra l’altro, comporta anche un costo maggiore per la società che ora, con il miglioramento della situazione economica e finanziaria, intende tornare ad assumere lavoratori a tempo indeterminato.

Terreno di via Cicolella presto sul mercato

Un’altra buona notizia è arrivata dalla Regione Puglia, perché è stata conclusa positivamente e senza alcuna osservazione la pubblicazione della delibera con la quale a gennaio scorso il consiglio comunale ha stabilito la variante della destinazione d’uso del terreno di via Cicolella di proprietà di Lupiae Servizi. Quel lotto, insieme ad un altro di via Lodi, fu conferito nel 2012 dal Comune alla società nell’ambito di una delle tante operazioni di ricapitalizzazione.

Con la variante approvata – da “attrezzature civili” a “residenziale di completamento”, quel terreno di circa 11mila metri quadrati è certamente più appetibile sul mercato. Finora tutti i tentativi di ingolosire investitori privati si erano risolti nel nulla di fatto.

Salvemini ha rimarcato il fatto che il risanamento dei conti, di cui ora si intravede il traguardo finale, è stato possibile grazie alle convenzioni sottoscritte del socio unico, il Comune, per 12 diversi servizi (tra i quali verde, custodia degli immobili comunali, trasporto scolastico) Nel 2022 sono state aggiunte altre cinque convenzioni, tra cui il servizio di accoglienza del Museo Storico (Must), la manutenzione delle giostrine, lo sfalcio e il diserbo. A gennaio i contratti in essere sono stati prorogati al 28 febbraio del 2026, data prevista per la conclusione del piano di risanamento e del controllo da parte del Tribunale fallimentare di tutti i bilancio.

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