Lupiae Servizi, i principali creditori accettano il concordato preventivo

Superato l'ostacolo principale che rimaneva per evitare il fallimento della società partecipata, ora resta da attendere l'udienza di omologazione. Il sindaco Salvemini non nasconde la sua soddisfazione

L'amministratore, Pagliaro, e il sindaco, Salvemini (foto di archivio).

LECCE – Per i lavoratori interessati, ma anche per la città una buona notizia e, al contempo, una rassicurazione: i principali creditori della Lupiae Servizi – società interamente partecipata dal Comune - hanno dato il loro assenso al piano di concordato preventivo. Ora non resta che aspettare il giudizio di omologazione della sezione commerciale del Tribunale, con udienza fissata il 23 febbraio prossimo.

Per l’amministrazione di Palazzo Carafa, e per il sindaco che in prima persona ha affrontato la delicata questione, si tratta di un risultato di peso: sua la scelta, all’inizio profondamente contestata, di puntare sul contratto multiservizi al posto di quello, più oneroso, da sempre applicato; sua la scelta di tentare la strada della procedura concordataria per scongiurare il fallimento, strada che ha difeso fino al giorno delle dimissioni rassegnate a inizio 2019 ma solo dopo aver ottenuto il voto favorevole al concordato; sua la scelta di una nomina politica – quella di Dino Pagliaro – in veste di amministratore unico in luogo del consiglio di amministrazione, fatta dopo aver rivinto le elezioni del giugno successivo. Il tutto al prezzo di tensioni, scontri, polemiche.  

Una volta approvato, il concordato prevede una serie di obblighi (pagare i debiti, vendere il patrimonio non strumentale) ma restituisce tutta la gestione all’azienda stessa. Il primo cittadino non ha nascosto la sua soddisfazione, Carlo Salvemini: “L’approvazione del piano da parte dei creditori dell’azienda era lo scoglio più difficile da superare in vista del giudizio del tribunale sull’omologa del concordato. Che in caso negativo avrebbe comportato – è utile ricordarlo – il fallimento della società. Il risultato raggiunto è frutto di un percorso complicato, intrapreso nel 2018 tra le diffidenze, le proteste, le perplessità da parte di alcuni, e la silenziosa fiducia da parte di tanti lavoratori dell’azienda. Che hanno compreso – a differenza di chi soffiava sul fuoco – la necessità di ricondurre la gestione della Lupiae a criteri di efficienza economica anche a causa del parallelo Piano di riequilibrio dei conti del Comune. E a tutela, soprattutto, della sopravvivenza dell’azienda. A partire dalla modifica del contratto di lavoro, con applicazione di quello espressamente previsto dal legislatore per le aziende multiservizi”.

In attesa dell’udienza di febbraio, Salvemini sottolinea il fatto che alcuni risultati tangibili ci sono già: “Nel frattempo, la Lupiae è ormai avviata ad una virtuosa gestione. Il risultato di esercizio 2019 (che al netto dell’adeguamento della debitoria fiscale avrebbe segnato un utile di un milione di euro) e ancor più quello che sarà certificato per l’esercizio 2020 descrivono un’azienda che per effetto dell’ottimo lavoro svolto dall’amministratore, dal collegio sindacale e dal revisore legale è finalmente capace di generare utili e può guardare al futuro con fiducia.

Il sindaco ha quindi rivolto un messaggio di gratitudine, oltre che al collegio sindacale e al revisore legale, a coloro che, due anni addietro, lo sostennero nel passaggio più complicato: “Un ringraziamento finale va a tutti i consiglieri comunali che col proprio voto hanno dato avvio al concordato preventivo. Consapevoli che il dovere di chi amministra è quello di avvalersi del consenso acquisito per approvare provvedimenti difficili e non rinunciarvi per acquisire consensi”.

Luigi Mazzei, coordinatore di Puglia Popolare, ha manifestato la sua soddisfazione per il lavoro di Alfredo Pagliaro, dimessosi dal ruolo di consigliere comunale, che aveva da poco ottenuto, per poter guidare la società partecipata:  “A nome personale e del coordinamento provinciale di Puglia Popolare voglio esprimere il nostro apprezzamento ad Alfredo Pagliaro per l’impegno profuso ed il risultato raggiunto, con cui ha dimostrato ancora una volta tutta la sua competenza nel campo amministrativo”.

Non da meno il diretto interessato: “Esprimo la mia soddisfazione per l’importante obiettivo raggiunto dell’approvazione del concordato preventivo, frutto di un lavoro lungo e certosino per portare all’accettazione dello stesso da parte dei tanti creditori, che rappresentava l’ostacolo maggiore”.

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