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m5s vs Fasano: somari? orgogliosamente!

Da somari vorremmo ricordargli l'esistenza di una legge, la Severino, che nel caso di condanna non definitiva prevede la sospensione di chi è in carica. In quel caso il voto a Fasano sarebbe inutile e dannoso e getterebbe nel caos la città di Gallipoli.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Una ventata di ipocrisia, in cui si inneggia al nuovo per bocca del vecchio! A questo abbiamo assistito durante il lungo comizio di Fasano che, visibilmente risentito dall'avergli ricordato la richiesta del PM di sei anni di reclusione per i presunti reati a suo carico, ci ha apostrofati quali "somari", appellandosi al principio di "presunzione d'innocenza" . Ebbene, Fasano fa finta di ignorare che grazie allo stesso principio, un certo Berlusconi, nonostante le pesantissime accuse a suo carico, ha governato e distrutto impunemente questo Paese. Ma sopratutto, da somari, vorremmo ricordargli l'esistenza di una legge, la Severino, che nel caso di condanna non definitiva prevede la sospensione di chi è in carica. In quel caso il voto a Fasano sarebbe inutile e dannoso e getterebbe nel caos la città di Gallipoli, che dopo un'amministrazione incapace e latitante ed a mesi di commissariamento, avrà profonda necessità di stabilità, soluzioni strutturali e linee programmatiche. Se siamo somari perché vogliamo a Palazzo Balsamo persone sulle quali non ci sia il minimo dubbio di disonestà, perché informiamo i cittadini su ciò che avviene nelle aule dei tribunali e che riguarda i nostri ex amministratori, perché vogliamo un sindaco e dei consiglieri sconosciuti a qualsiasi procura d'Italia, possiamo dire di essere orgogliosamente somari! Fasano prima inneggia ad uno svecchiamento della politica poi, da ex assessore, poi ex sindaco, poi ancora ex consigliere provinciale, dopo quindi venticinque anni di vita politica attiva, si propone quale "nuovo" candidato sindaco. Via il vecchio - gli altri - ma lui resta! E lo fa alla guida di una moltitudine di liste, divise per compartimenti stagni: giovani, vecchi, militanti di partito, non militanti... aperto a un numero infinito pur di fare numero e garantirsi la poltrona. Ma gli inoccupati e i disoccupati, ossia coloro che soffrono uno stato di disagio economico a causa dello stato di crisi che attanaglia questo Paese dal 2008, per lui non sono degni di occuparsi della "cosa pubblica" . A suo dire non sarebbero buoni amministratori ma tutti opportunisticamente interessati alla pagnotta. Un giudizio che consideriamo disonorevole e discriminatorio e che porterebbe nelle sue liste solo gente "affrancata dal bisogno" ... e chissà, magari ancora una volta qualche vecchio pesce grosso che i capitali li ha e riesce, per mezzo della politica, a farli fruttare con abuso d'ufficio, turbative d'asta, appalti truccati o magari prestiti a tassi da usuraio. ATTIVISTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI GALLIPOLI

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