Ciminiere alla periferia di Soleto, M5S: “E’ una calamità sanitaria”

Durante un'assemblea di alcuni giorni addietro, organizzata assieme ai portavoce di associazioni ambientaliste e medici del Cnr, gli esponenti del movimento hanno chiesto alle istituzioni che la zincheria del luogo non venga estesa, vista l'impennata delle malattie tra i residenti, dovuta all'emissione di inquinanti

@TM News/Infophoto (Foto di repertorio)

SOLETO – Hanno definito la zona come “quadrilatero maledetto” e comprende, oltre al comune grico, anche Galatina, Corigliano d’Otranto e Cutrofiano. Ma ancora più preoccupante è l'etichetta “calamità sanitaria”  con cui hanno indicato l'escalation di malattie degenerative e mortali, scaturite dalle ciminiere a ridosso del comune. Il paese vittima dell’emergenza è Soleto, dove gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno urlato il proprio “No” alle morti per i fumi industriali. Gli stessi cittadini hanno preso parte, venerdì scorso, ad un’assemblea pubblica, intitolata “Aria Pubblica. Il Diritto di Respirare“ con medici e oncologi e ricercatori del Cnr – con la partecipazione, tra gli altri, anche dei rappresentanti del Forum ambiente e salute e dell’associazione socio-culturale Nuova Messapia -  per dicutere dell’ampliamento della zincheria del luogo, chiedendo che tutte le emissioni inquinanti siano costantemente monitorate.

Al centro del dibattito, il fenomeno dell’impennata di casi di cittadini colpiti da malattie altamente degenerative. “Il quadro che è emerso è inquietante: Soleto è letteralmente asfissiata da decenni, da un’iperconcentrazione di opifici insalubri, cementifici, bitumifici, fonderie, zincherie, cave per estrazione minerari", questa le dure parole utilizzate per portare all’attenzione mediatica la situazione.

“La concentrazione dei fumi inquinanti è tangibile in tutte le ore del giorno e della notte, hanno aggiunto i rappresentanti del movimento di Beppe Grillo, “considerato che i camini delle ciminiere fumano 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno, con le note conseguenze sull’ambiente e sulla salute”. Ma a destare ancora più crucci tra i residenti dell’area in questione sarebbe la notizia del via libera all’espansione della zincheria proprio sul territorio comunale di Soleto, che a breve raddoppierà la produzione e con essa le emissioni insalubri, propagandole ben oltre il territorio comunale.

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Intanto, 51 aziende agricole e di allevamento, operanti sul territorio salentino, hanno sottoscritto una petizione rivolta alle istituzioni “per spezzare definitivamente l’insana  politica di distruzione sistematica di territorio e  salute e tutelare quelle aziende che da anni hanno intrapreso il percorso virtuoso della produzione di qualità”. Chiedono all'unisono, alle autorità competenti, di intervenire urgentemente per bloccare ogni autorizzazione all'aumento di emissioni e fonti di inquinamento, attivarsi per fermare l’espansione dello stabilimento di Soleto, “rigettando fermamente la richiesta di ampliamento di cava, avanzata dall’inquinante bitumificio, presente a Soleto la cui ubicazione si incunea  proprio tra le case”.

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