Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Manto rovinato, locazioni e spese: il consigliere debunker fa chiarezza

Pierpaolo Patti, della maggioranza, smonta voci e bufale. Citando i punti salienti della convenzione con il Lecce calcio

Un'azione di gioco al Via del Mare.

LECCE – Il rifacimento del campo da gioco dello stadio comunale, che ha subito un inevitabile danneggiamento durante l’affollato concerto dei Negramaro,  è uno dei tormentoni estivi. Il ritorno in B del Lecce coincide oggi con la paura di vedersi “rubare” le partite casalinghe, qualora il manto non fosse adeguato agli standard della Lega nazionale professionisti B. Sarebbe una beffa clamorosa.

Le recenti parole del presidente del sodalizio giallorosso, Saverio Sticchi Damiani, hanno fatto venire il mal di pancia a molti tifosi, nel momento in cui ha richiesto più attenzione da parte dell’amministrazione comunale, richiamando persino il cupo destino dei cugini baresi. Certi echi, si sa, mettono ansia. Nel recente incontro a Palazzo Carafa, si è stabilito il percorso da seguire nei prossimi giorni. Prima un rifacimento parziale del manto, in modo da garantire lo svolgimento di Inter-Lione (4 agosto, International Champions Cup) e il successivo impegno dei giallorossi in casa del 7 agosto per la Coppia Italia (affronterà la vincente del match fra Feralpisalò e Virtus Francavilla). Poi quello totale.

Le bufale sui social

Le rassicurazioni emerse dopo la stretta di mano fra Sticchi Damiani e sindaco Carlo Salvemini, però, non hanno rallentato del tutto il brusio. Soprattutto sui social, si è scatenato un dibattito in cui, come spesso accade, sono state riportate inesattezze, se non vere e proprie bufale incontrollate. Il consigliere comunale Pierpaolo Patti, ha così provato a indossare le vesti di debunker per smontare un po’ di tesi, se non vere e proprie teorie del complotto (tipico fenomeno del web).  

Da vero e proprio tifoso, prima ancora che da consigliere dell’attuale maggioranza e avvocato di professione, ha provato ad approfondire e rendere noti alcuni aspetti del rapporto formale che lega l’amministrazione comunale all’Unione sportiva Lecce. E ha messo in chiaro diversi punti, riportando alcuni degli articoli salienti della convenzione stipulata nel 2012. Dall'allora Giunta Perrone

"Tutto è stato condiviso"

L’aspetto che più interessa alla causa attuale è quella del campo da gioco. Sul punto, Patti ricorda che “durante le manifestazioni organizzate da terzi, sul rettangolo di gioco, non potranno essere istallati manufatti di ogni genere, salvo che non vengano predisposti adeguati accorgimenti tecnici approvati dalla concessionaria” (cioè, il club giallorosso). La citazione è dall’articolo 5.3. “Ecco perché – commenta il consigliere - nulla è stato calato dall’alto, ma è stato tutto condiviso”. Sulla questione specifica del prato, Patti evidenzia poi che “i costi per il rifacimento del manto erboso devono essere posti a carico della società organizzatrice, così come sta avvenendo, nei modi e nelle forme che le tre parti in gioco stanno mettendo in campo. A questo proposito, mi è stato riferito che la rizollatura integrale si fa in meno di una settimana”.

Le cose stanno – o starebbero – effettivamente così. Ma bisogna spiegare meglio il punto. Nel corso dell’incontro tenuto a Palazzo Carafa si è chiarito che il Comune intende far ricadere il grosso della spesa sulle spalle della Live Nation, organizzatrice del concerto. Non mancherà un contributo minimo, però, dello stesso Comune e del sodalizio giallorosso, usando le somme che comunque sarebbero state investite per la manutenzione ordinaria.  Circa i costi complessivi, bisogna affidarsi a quanto ribadito più volte da Sticchi Damiani: si va dai 150 ai 200mila euro, a seconda anche della distanza per il  trasporto delle zolle, che avviene in celle frigorifere.

I veri costi del club

Il presidente Sticchi Damiani, durante una recente conferenza stampa, aveva anche parlato dei soldi già sborsati in questi primi mesi per adeguare l’impianto di illuminazione. Ma sull’argomento, il consigliere Patti circa l’articolo 12.3. Ovvero, “saranno a carico della società l’effettuazione tutti gli interventi che sopravvenute disposizioni di legge e/o regolamentari pongano a sue spese”. Ne consegue che i costi per la nuova illuminazione, con l’agognato salto di categoria, spettassero proprio all’Unione sportiva Lecce. Nonostante qualche perplessità nel sodalizio, non sembrano esservi dubbi a riguardo.

Il consigliere Patti amplia però il discorso e, in generale, davanti a quanti lamentano l’uso dell’impianto anche per i concerti, con tutto ciò che ne consegue, ricorda che “l’amministrazione ha  interesse ad ottimizzare e garantire l’utilizzazione polifunzionale dell’intero complesso”. Questo è riportato nelle premesse della convenzione, come  da delibera di Giunta comunale numero 520 del 4 maggio 2012, sottoscritta con l’allora sindaco Paolo Perrone.

Pare che non manchino nemmeno attacchi da più fronti, secondo cui la rinuncia agli abbonamenti di assessori e consiglieri sarebbe indice di disinteresse verso le sorti della squadra. A tale proposito, Patti cita l’articolo 1, il quale prevede che “134 posti siano riservati all’amministrazione comunale destinati anche a fini educativi e sociali onde consentire la fruizione degli spettacoli sportivi ai ragazzi ed alle fasce più deboli della città”. “Ecco perché – commenta - abbiamo deciso di rinunciare agli abbonamenti: non per disinteresse, come qualcuno maliziosamente sostiene, ma per dovere civico, nel rispetto della convenzione, e perché non sono riservati a consiglieri ed assessori o loro familiari”.

Non c'è un canone di locazione fisso

Molte voci sono circolate di recente anche sul pagamento dei corrispettivi. Ma l’articolo 13  della convenzione precisa che la società non paga al Comune alcuna locazione a canone fisso. Ovvero, “l’importo più volte ripetuto di 400mila euro l’anno non esiste”, spiega il consigliere. “Il prezzo della locazione, infatti, è fissato nella misura dell’1 per cento degli incassi, al netto di diritti erariali e fiscali, nonché di gravami federali e dei corrispettivi, se dovuti, alla squadra ospite”. Infine, una precisazione sulla gara dell’Inter al Via del Mare. “Mi preme sottolineare, ancora, che la gara Inter-Lione è stata organizzata dalla concessionaria Us Lecce e non dal Comune di Lecce, pur sapendo che il concerto si sarebbe tenuto pochi giorni prima”.

“Mi auguro – conclude il consigliere -, e ne sono certo, che si stia lavorando ad un nuovo testo della convenzione, che guardi al futuro, che risolva definitivamente questi problemi e che da entrambe le parti non presti il fianco a mere strumentalizzazioni”.

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