Domenica, 1 Agosto 2021
Politica Centro / Piazza Sant'Oronzo

Marco Cappato a Lecce: il sindaco Salvemini firma per l'eutanasia legale

In piazza Sant'Oronzo il banchetto per la raccolta delle firme necessarie per la convocazione del referendum. Da anni l'associazione Luca Coscioni si batte per la modifica del codice penale

LECCE - Lo scenario quasi surreale di piazza Sant'Oronzo nel solito afoso pomeriggio leccese è stato alterato dalla presenza del banchetto per la raccolte delle firme necessarie a convocare il referendum per una legge sull'eutanasia legale, proposta dall'associazione Luca Coscioni.

A otto anni dal deposito della relativa proposta di legge e dopo due richiami al Parlamento da parte della Corte Costituzionale, si è scelta davanti all'immobilismo del legislatore, la strada referendaria che passa dal traguardo delle 500mila firme da tagliare entro il 30 settembre. Per sensibilizzare i cittadini alla firma Marco Cappato, protagonista di molte note vicende di disobbedienza civile - tra cui quella di dj Fabo -, sta attraversando in questi giorni le piazze pugliesi. 

L'obiettivo dei promotori - il quesito referendario è stato depositato in Cassazione ad aprile - è abrogare parzialmente quell'articolo del codice penale che prevede la reclusione da 6 a 15 anni per chiunque cagioni la morte di un uomo, col suo consenso. In tal modo, infatti, si impedisce anche ai medici, anche davanti a quadri clinici irrecuperabili e a sofferenze evidenti, di essere parte attiva nella morte di un paziente. L'eutanasia legale è invece quella pratica che porta al decesso nel rispetto di determinate condizioni. Se il quesito dovesse passare dal vaglio popolare - è bene chiarirlo subito - resterà comunque punita l'ipotesi che contempla la morte di un minorenne, di una persona incapace o di una una persona cui il consenso è estorto con violenza o minaccia.

Uno dei primi leccesi a firmare è stato il sindaco, Carlo Salvemini: "Ho firmato perché credo sempre nella libera scelta. E perché penso sia il momento di liberare da alcune anacronistiche disposizioni normative i cittadini italiani che si predispongono a congedarsi dalla vita. E con loro i loro cari, costretti ad affrontare un calvario che impedisce, con un gesto d’amore, di dare seguito alle volontà consapevoli di chi andarsene con dignità. Sono al fianco di Marco e dei volontari della campagna perché ne condivido i valori e i principi".

Salvemini ha poi cercato di smorzare i timori relativi a una questione così dirimente per la coscienza individuale: "La legge sull’eutanasia legale, che la proposta referendaria intende sottoporre alla volontà dei cittadini, è perfettamente rispettosa dell’articolo 32 della nostra Costituzione. Se approvata andrebbe a innovare una legislazione che in Italia è ferma al 1930 e che oggi sanziona penalmente quanti accompagnano un proprio caro al fine vita. Credo che il nostro Paese sia pronto".

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