Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Il presidente delle Officine Cantelmo: “Spin off, splendide realtà”

Anche Marco Cataldo, presidente della cooperativa che gestisce la struttura, interviene per difendere la correttezza del proprio operato e la trasparenza dei legami tra il contenitore culturale e l'Università del Salento

Le Officine Cantelmo.

LECCE – Ai dubbi posti da Carmelo Isola, segretario cittadino dell’Udc, in seguito alla messa in onda della puntata de L’Indiano sull’Università del Salento, risponda anche Marco Cataldo, presidente della cooperativa Officine Cantelmo.

“Le Officine Cantelmo, gestite dalla cooperativa omonima, di cui sono il presidente, sono una delle più belle realtà culturali  e di innovazione sociale presente in città. Riconoscimento che quotidianamente ci viene dato da tutti colori i quali hanno incrociato la nostra azienda. Siamo portati come esempio dalla Regione Puglia come best practice di laboratorio urbano. Non sono un contenitore o uno spazio fisico, ma un motore di sviluppo e rilancio delle giovani idee. In questi anni abbiamo e stiamo ospitando decine e decine di giovani che hanno dato vita ai loro piccoli sogni ed in alcuni casi hanno creato delle proprie imprese. Ad oggi, abbiamo ricevuto diverse sollecitazioni da altri atenei pugliesi e non, di avviare percorsi formativi a giovani cooperatori, per valutare l’idea di replicare il “progetto Cantelmo” in altre città universitarie”.

“E’ bene evidenziare, al segretario cittadino dell’Udc, che le Officine Cantelmo sono una società cooperativa, che come altre cooperative possono avere un’infinità di soci. Cosa diversa è il management della società cooperativa, che è guidata dal consiglio di amministrazione. Le Officine Cantelmo sono legate al mondo universitario ed all’Università del Salento da una convenzione, che disciplina gli sportelli informativi per gli studenti universitari, la casa editrice universitaria,  l’accoglienza di studenti stranieri, il merchandising e l’utilizzo dell’internet point. Inoltre, siamo fieri di avere tra i nostri soci, in qualità di socio sovventore, l’ateneo salentino”.

“Veniamo ora alla splendida realtà delle aziende spin off, in merito al quale, è opportuno aggiungere al comunicato del signor Isola, che oltre ad esserne socio (in questo caso parliamo di srl), sono anche amministratore unico della Apphia srl. Lo spin off opera nel settore Ict. Ci occupiamo di sviluppare soluzioni per i sistemi complessi. La nostra maggior competenza è nell’ambito dell’automazione, in particolare quella navale. All’interno della società e promotori dell’iniziativa, ci sono ben tre docenti afferenti a tre settori scientifici: gestionale, automazione e meccanico. I nostri clienti sono grandi realtà industriali del nord Italia ed internazionali. Il team che gestisco è composto da 12 unità, con elevate professionalità, titoli e competenze. Siamo tutti ingegneri che hanno fatto ricerca dopo la laurea, con diverse pubblicazioni scientifiche internazionali e corsi altamente specializzati. La nostra azienda è fortemente impegnata nella disseminazione dei risultati ottenuti al'interno della comunità scientifica nazionale ed internazionale”.

“Prendo atto, di come spesso la politica ed alcuni dei suoi attori diano un approccio superficiale a queste splendide realtà imprenditoriali innovative, che ad oggi, per quanto riguarda gli spin off  e società di cui sono socio, danno lavoro altamente qualificato a 42 persone. Evidentemente, alcuni settori della nostra società si sono male abituati a fare impresa, puntando esclusivamente ad un mercato ‘pubblico’ alcune volte nebbioso, confondendo con chi opera nella trasparenza e con competenza.  Inoltre, rammarica vedere come, pur di fare sciacallaggio mediatico, si cerchi in tutti i modi di fare strane ‘associazioni’, con l’obiettivo di screditare il lavoro del sottoscritto e delle società di cui faccio parte. E’ palese, come alcuni vogliano trasformare il concetto di network di imprese in ‘giro di strani affari’. La grande sfida che un gruppo di giovani si è dato, non è quella della scalata al potere, ma quella di ridare dignità ai nostri giovani laureati, che invece di andare oltre confine, possono orgogliosamente raccontare a tutti, che nel profondo Sud d’Italia, ci sono piccole aziende che operano in settori altamente innovativi e che lavorano con aziende e stati d’oltre oceano”.

“Colgo l’occasione, per invitare il segretario cittadino dell’Udc e la classe politica salentina a conoscere meglio le imprese spin off del suo territorio, venendoci a trovare durante la fiera dell’innovazione che si svolgerà a Lecce dal 21 al 24 novembre presso il Must di Lecce. Ritenendo il dialogo uno delle più belle opportunità concesse da madre natura, auspico che i media, la classe politica e chiunque fosse interessato a venire a vedere da vicino le aziende che, grazie al contributo dei miei collaboratori, gestisco con orgoglio”.

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