Lecce 2019, la minoranza replica al sindaco: "Nella sconfitta atteggiamento puerile"

Sfumato il riconoscimento conquistato invece da Matera, si è aperto un ampio dibattito sulla gestione del processo di candidatura e di redazione del dossier. Sabato Perrone ha difeso le sue scelte e bollato gli oppositori come "vili" e "sciacalli"

Il sindaco con Airan berg, il direttore artistico di Lecce 2019.

LECCE – Puerile. Così il segretario cittadino del Pd, Fabrizio Marra, bolla l’atteggiamento del sindaco di Lecce, Paolo Perrone. E Carlo Salvemini rilancia: “Voleva privatizzare l’eventuale vittorie mentre ora tenta di socializzare la sconfitta”. Il riferimento è naturalmente all’esito della competizione per diventare capitale europea della cultura nel 2019.

Giovedì è stato resto noto il report finale della commissione di esperti che ha premiato Matera, con il resoconto della valutazione di ognuna delle sei città finaliste: e con la pubblicazione di quel documento si è aperto quel dibattito che era stato sopito nell’interesse di un riconoscimento che avrebbe rappresentato un trampolino di lancio formidabile per l’intero territorio salentino. Un treno che non ripasserà se non tra molti anni.

Perrone sabato mattina ha tenuto una conferenza stampa nella quale non si p discostato dalla sua precedente linea: quella di accusare di disfattismo le minoranze. “Vili” e “sciacalli”, questi i termini usati per definire coloro che si sarebbero qualificati come detrattori e sabotatori dell’operazione. Un’eccezione è stata fatta proprio nei riguardi di Salvemini, al quale l’assessore Delli Noci ha riconosciuto la capacità di offrire dei contributi, ma proprio dal diretto interessato arriva una precisazione: alle proposte che Lecce Bene Comune ha presentato a febbraio dello scorso anno, né l’amministrazione né lo staff di Airan Berg hanno mai fatto seguire una comunicazione o una presa d’atto. Perché sin dall'inizio, per l'esponente di Lecce  Bene Comune quello del sindaco è stato un investimento elettorale, un "trampolino di lancio verso altri personali obiettivi".

“Quelle nostre proposte, consegnate al sindaco e illustrate ad Airan Berg – ha spiegato Salvemini - sono state totalmente ignorate.  Noi continuiamo a credere che debbano e possano diventare scelte politiche e amministrative: e con questo spirito le rilanciamo. Piano di eliminazione barriere architettoniche, Piano mobilità sostenibile, Bilancio partecipativo, Bilancio sociale, Regolamento gestione beni comuni, Regolamento concessioni benefici per cultura sport spettacolo, consumo zero di suolo. Mettiamo sul tavolo le risorse in arrivo dal ministero per raggiungere questi obiettivi. Il sindaco, se è sincero, dimostri concretamente di considerarle un contributo utile: le faccia proprie. Per uscire finalmente dallo schema noi, loro”.

Anche il Pd leccese rivendica il suo ruolo costruttivo al quale contrappone l’autoreferenzialità del sindaco, di Berg e del suo staffa: “Il Pd leccese – ha commentato Marra - a differenza di quanto affermato da qualche assessore notevolmente disinformato sulla vicenda, ha dato un contributo non solo morale e ideale al progetto, incontrando più volte Airan Berg, anche in presenza dal suo staff e fornendo un proprio bid book, ricco di progetti e idee, frutto del lavoro di tecnici, che gratuitamente, per amore nei confronti della nostra città, hanno lavorato nei mesi scorsi, redigendo le proposte del Pd della città capoluogo”.

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“Le dichiarazioni della mia segreteria e del sottoscritto - del resto basta andare a rileggersele - sono sempre state di supporto e di tifo per il successo della nostra città, invitando più volte lo stesso direttore artistico ad un confronto pubblico su diversi punti per apportare un contributo migliorativo, senza retropensieri e per questo nel più totale spirito collaborativo.  Al contrario da parte dell’amministrazione, l’atteggiamento non è sempre stato di altrettanta collaborazione, poiché tale dibattito non si è mai voluto realizzare, da parte di Airan Berg e del suo staff.  Scaricare adesso sulle opposizioni un mancato successo mi sembra francamente atteggiamento puerile, che non fa onore alla storia della nostra città”.

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