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Marti critica Loredana Capone: "Sul ribaltamento, fa confusione"

Il consigliere regionale del Pdl risponde alla vicepresidente della Regione, Loredana Capone, sul progetto. "I fondi non sono regionali, ma deliberati con il Cipe", ma lei conferma: "E' Marti che si sbaglia, ecco perchè"

Al centro, Roberto Marti.

 

LECCE - Il consigliere regionale del Pdl, Roberto Marti, risponde alle dichiarazioni rese questa mattina dalla vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, sul progetto del ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce. “Capisco ‘l’uscita ad effetto’ della candidata del Pd – spiega il consigliere –, ma se si mistifica la realtà si fa solo un danno ai cittadini, che non sono certamente stupidi, e soprattutto si collezionano brutte figure”.

Capisco che per ottenere consensi si tenti l’impossibile, ma sulla questione del ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce, la vice della Regione Puglia si è superata. Mi meraviglia come proprio Loredana Capone, donna precisa e puntuale, abbia potuto ‘utilizzare’ una delibera Cipe e spacciarla per finanziamento regionale. Comprendo l’impeto del momento, e anche la ‘mediatica’ uscita ad effetto, ma non si può mistificare la realtà”.

“Sappiamo benissimo, e lo sanno anche gli stessi cittadini – sottolinea Marti - che l’intervento in questione è inserito nella delibera Cipe numero 62 del 3 agosto 2011, denominata Lavori di prolungamento del sottopasso ferroviario con annesso nodo intersettoriale per la mobilità e la sosta, propedeutici al ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce e assegna 13,5 milioni di euro, sufficienti a coprire l’intero importo dell’intervento”.

“Si tratta – prosegue il consigliere - della delibera delle infrastrutture del Piano nazionale per il Sud, e non certamente di un provvedimento della Regione Puglia, come la Capone ha voluto far intendere, in modo non del tutto onesto. Nei mesi passati, ne hanno parlato i giornali, il sindaco Paolo Perrone ne ha ampiamente illustrato l’iter: insomma, il progetto è cosa nota”.

“Fossi stato in Loredana Capone, mi sarei evitato la brutta figura, e anzi avrei puntato su un cavallo di battaglia – pochi, a dire il vero - del governatore Vendola, purché fedele alla realtà. Poi mi verrà anche detto che la Regione ha fatto la sua parte: certo, come avrebbe potuto non farla, convinti come siamo – tutti – che il ribaltamento della stazione rivoluzionerà il volto di questa città, traendone enormi benefici. Le istituzioni devono fare sempre la loro parte. Da qui, a ‘mettere il cappello’ sulla delibera, però, la strada è lunga”, conclude. 

La controreplica della vice presidente: "E' Marti che è confuso. Così gli rinfreschiamo la memoria"

Alle precisazioni dell'esponente del Pdl  ha immediatamente fatto seguito un excursus storico da parte di Loredana Capone per  rimettere ogni cosa al suo posto: "Ricordiamo al Consigliere Roberto Marti  che il ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce è uno dei più grandi cavalli di battaglia del centrosinistra. Questa proposta è stata fatta propria dal governo provinciale (amministrazione con a capo Pellegrino e con Loredana Capone vicepresidente).  Il ribaltamento fu inserito, come progetto strategico, nel piano regionale dei trasporti proposto dall'assessore Loizzo e approvato dal consiglio regionale nel 2008".

"Successivamente, dato il blocco da parte del governo, durato oltre quattro anni, delle risorse Fas è stato inserito, su proposta della Regione, nell'agosto 2011, tra i progetti strategici nell'intesa Stato Regione e, quindi, inserito nella delibera Cipe finanziato con le risorse Fas, nel frattempo, spostate dal governo nel Piano per il Sud. Chi è confuso, dunque, è il consigliere Marti. Confuso e smemorato, ma così abbiamo avuto modo, riportando fedelmente i fatti, di chiarire anche a lui un pò la memoria".

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