Parente del candidato di sinistra, ma vota a destra: minacce sui muri

Un cittadino di Martignano fatto oggetto di scritte sulle pareti di casa. Se l'è ritrovate rientrando dopo l'ultimo comizio in piazza. La sua "colpa" è di essere cognato di Luciano Aprile, ma di sostenere Luigi Giannuzzi. Condanne da parte di Gabellone e Mazzei: "Clima teso nella campagna elettorale"

MARTIGNANO – “Se vince Luciano devi sparire da Martignano”. Dove Luciano sarebbe Aprile, candidato sindaco del centrosinistra, e destinatario del messaggio in rima, Paolo Gabrieli, un cittadino del comune griko, che invece sostiene il centrodestra e quindi Luigi Giannuzzi. E ancora, “Come battevi le mani”, recita un’altra scritta, con evidente riferimento all’ultimo comizio in piazza.

Il guaio è che Gabrieli è cognato di Aprile e tuttavia resta un sostenitore dell’altra fazione. L’uomo s’è ritrovato la minaccia a mezzo spray direttamente sui muri della sua abitazione. Ed è anche stato colto da un malore.

“L’episodio occorso nelle ultime ore a Martignano macchia una campagna elettorale che anche nel Salento, purtroppo, ha raggiunto toni alti ed esasperazioni eccessive, in questo caso oltre il confine della legalità e del rispetto reciproco tra le forze politiche”, dice sconsolato Antonio Gabellone, presidente della Provincia, qui nelle vesti di coordinatore provinciale di Forza Italia.

"Sento di esprimere la doverosa vicinanza istituzionale al concittadino salentino Paolo Gabrieli – prosegue Gabellone -, reo di essere sostenitore del centrodestra nonostante una parentela diretta con il candidato sindaco del centrosinistra e per questo fatto oggetto di vergognose scritte sui muri della propria abitazione, imbrattata dai vandali mentre si trovava ad una manifestazione del centrodestra cittadino, e dunque non in casa”.

“E’ un atto da condannare senza indugio con sdegno e sgomento, che qualifica negativamente gli autori. La difesa della libertà di pensiero, di militanza e d’impegno politico e civile non si ferma e va rispettata”, conclude Gabellone.

Anche il consigliere regionale di Luigi Mazzei è fermo nella condanna. “Quello che è accaduto a Martignano ai danni di un nostro sostenitore – dice - è molto grave e fa capire il clima che si respira in certi comuni del Salento in cui, finalmente, la competizione diventa avvincente e libera dai fantasmi del passato”.

“A Martignano – aggiunge - stiamo riuscendo a far capire a tutti i cittadini i benefici che avrebbe la collettività dalla vittoria del nostro candidato ma, evidentemente, ciò dà fastidio al punto che i muri di casa di Paolo Gabrieli sono stati imbrattati con ignominia, con scritte intimidatorie. La sua colpa è quella di non essere allineato al centrosinistra, di pensarla diversamente, di credere che con il centrodestra a Martignano si svolterà. Giunga la più sentita e profonda solidarietà alla vittima di questa vergognosa aggressione”.

Sul caso interviene anche lo stesso Luigi Giannuzzi, candidato sindaco di Martignano. “E' triste - commenta - che una comunità come la nostra sia scenario di un attacco vile ad un nostro sostenitore. Gli artefici di quel gesto devono sapere che non ci intimidiranno e siamo convinti che ci sia la possibilità di cambiare Martignano con libertà e democrazia. Paolo Gabrieli si riprenderà dallo shock subito, ma gli autori dell’episodio porteranno con sé la triste colpa di un gesto inqualificabile”.

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