Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Testo anti speculazione, attacco a Blasi: "Capolavoro di demagogia"

Il deputato e il consigliere regionale esprimono dure critiche dopo l'approvazione in consiglio regionale del testo proposto dal collega di partito

LECCE – Il Pd non si smentisce mai e le polemiche tra i suoi componenti tradiscono una frattura che si fa fatica a definire solo politica.

L’ennesima querelle si consuma dopo l’approvazione dell’emendamento proposto dal consigliere Sergio Blasi per il vincolo di destinazione d’uso per sette anni dei terreni interessati dalle misure per contenere la diffusione della xylella (il piano regionale dovrebbe essere annunciato nei prossimi giorni).

Per il deputato Federico Massa si tratta di “un vero capolavoro di demagogia: “La xylella continuerà ad avanzare indisturbata – ha scritto il parlamentare in un post - e gli agricoltori colpiti verranno ulteriormente penalizzati. Mi auguro che gli agricoltori e le loro organizzazioni facciano sentire, forte e chiara, la loro protesta”.

Tra i consiglieri regionali chi aveva già palesato la propria contrarietà c’era Ernesto Abaterusso ed evidentemente le settimane intercorse tra la bocciatura del testo in commissione e l’approvazione in aula, salutata con soddisfazione anche dal segretario regionale e governatore, Michele Emiliano, non sono bastate a ricomporre le divisioni.

Abaterusso oppone ragioni di merito e di metodo. Tra le prime la disparità che si viene a creare tra proprietari di terreni con alberi sani, quindi soggetti potenzialmente a interventi di modifica, e chi possiede fondi ricadenti nell’ambito della misure contro la xylella. Tra le seconde la forzatura rispetto alla prassi in consiglio regionale: “ La legge è stata bocciata una prima volta in Consiglio regionale con il voto contrario di tutti i gruppi politici, ad eccezione del Moviemento 5 Stelle e di Sergio Blasi. Prontamente ripresentata è stata bocciata di nuovo in Commissione e nonostante ciò è stato deciso di portarla alla discussione e approvazione del Consiglio. Senza nessuna audizione dei sindaci, delle categorie produttive, delle rappresentanze delle categorie interessate. Niente di niente”.

“Il tutto – conclude Abaterusso - per assecondare una sorta di ennesimo ricatto esplicitato pubblicamente: ‘O si fa così o lascio la maggioranza’. Se si cede al ricatto si istituzionalizza lo Scilipotismo e il Razzismo ed il Consiglio regionale diventa un Vietnam”.

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