Masseria Nuova: Perrone risponde a Le Iene, ma da Noi con Salvini è polemica

Il primo cittadino ha spiegato alla troupe televisiva che non è suo compito provvedere allo sgombero dell'immobile. Ma il movimento politico chiede che il proprietario della masseria non debba pagare le tasse

Paolo Perrone con la troupe televisiva

LECCE – Gli operatori del programma televisivo “Le Iene” in città. Hanno incontrato questa mattina il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, accompagnati da Luigi Marzo, proprietario della “Masseria Nuova”, sulla strada per Novoli, da tempo occupata da alcune famiglie rom. I giornalisti del noto format hanno chiesto al primo cittadino come mai non abbai preso provvedimenti, ma Perrone ha spiegato che non rientra trai suoi compiti quello di far sgomberare appartenente ad un privato.Già nei giorni scorsi, la situazione è stato oggetto di diverse polemiche sulle testate locali e sui social network. Ma Perrone ha illustrato alla troupe televisiva le diverse iniziative intraprese per individuare una soluzione al problema, a cominciare dalla richiesta al prefetto di Lecce, lo scorso 7 dicembre, di una convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per discutere della vicenda. Riunione che poi, a detta di Perrone, si è tenuta il 13 dicembre. Nel corso di quell’incontro è emerso che procura e comando provinciale dei carabinieri avrebbero avviato le indagini, per eseguire accertamenti.

Ma i portavoce del movimento “Noi con Salvini”, che dall’inizio ha seguito la storia del proprietario della masseria occupata, non ci stanno. “Pensavamo che dopo il nostro intervento la situazione sarebbe migliorata Luigi Marzo. Lo ricordiamo, stiamo parlando del pensionato di 76 anni al quale 20 rom hanno "espropriato" un immobile di sua proprietà e, dopo aver aspettato inutilmente mesi e mesi, durante i quali ha denunciato l'occupazione abusiva a sindaco e prefetto, giovedì scorso ha deciso di andare a casa sua sfidando gli abusivi. Noi lo abbiamo accompagnato, insieme ad alcuni giornalisti e tutta l'Italia ha potuto vedere degrado, illegalità, prepotenza degli occupanti”.

Ebbene, Rossano Sasso, coordinatore regionale del movimento di Salvini, si sarebbe aspettato “Una presa di posizione forte da parte delle autorità competenti, uno sgombero ed il ripristino immediato della legalità violata ai danni di un pensionato di 76 anni ma anche della collettività, considerati gli allacci abusivi alla corrente elettrica e materiali di dubbia provenienza rinvenuti all'interno, oltre alle condizioni pietose in cui sono costretti a vivere numerosi minori”. Sono queste le parole di denuncia, diramate in una nota stampa.

“ E invece - prosegue Sasso - niente di tutto questo e addirittura l'ordine perentorio con cui il Comune ha ordinato al signor Marzo di mettere in sicurezza l'immobile per garantire la sicurezza verso terzi. Avete capito bene: il Sig. Marzo deve ristrutturare a spese sue ciò che probabilmente gli stessi abusivi hanno danneggiato, per garantire la sicurezza agli stessi. È paradossale come Stato e Comune si ricordino di Marzo per pretendere tasse su quella casa occupata e che adesso ne pretendano anche la messa in sicurezza, ma nessuno muova un dito per tutelare il suo diritto di proprietà. Vogliamo che chi di dovere proceda immediatamente allo sgombero della masseria, che l'ordine del comune venga revocato, e chiediamo la sospensione del pagamento delle tasse comunali per l'anno corrente”.

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