Giliberti: "Sette punti per portare al centro ultimi e periferie"

Oggi la ratifica dei partiti sul programma, il candidato del centrodestra offre anche qualche anticipazione, prima della conferenza ufficiale. "Servizi alle famiglie bisognose, sul progetto mi ci gioco la faccia"

Mauro Giliberti.

LECCE – Gli ultimi saranno i primi. Fuor di metafora evangelica, gli ultimi sono coloro che in città a stento riescono a portare il pane a tavola. I primi, saranno i punti del programma dedicati proprio ai leccesi meno abbienti e, più in generale, alle periferie. Mauro Giliberti, giornalista, oggi ufficialmente candidato sindaco per il centrodestra, ha in mente un programma che, promette, sarà innovativo. “Non è mai stata fatta una campagna su questo tema”, dice, concedendo qualche anticipazione. “Sarà per me centrale e lo dico apertamente: mi ci gioco la faccia”.

C’è una bozza, c’è l’accordo con tutti. Ora bisogna mettere in piedi tassello dopo tassello e dare forma, un corpo tecnico, all’idea fondante di un’agenda politica che è già fitta.

Si è discusso anche del programma, in maniera unitaria (dopo averlo fatto negli ultimi tempi con ogni singolo gruppo), nel corso di un incontro avvenuto questa mattina con i coordinatori provinciali dei partiti della coalizione. Quelli, cioè, rappresentati a livello nazionale, perché vi sono anche associazioni e movimenti locali pronti a dare spinta alla campagna di Giliberti.

E, dunque, davanti a tutti, c’è stata la ratifica per conto dei coordinatori regionali e nazionali di Forza Italia, Conservatori e riformisti, Area popolare - Ncd, Noi con Salvini e Fratelli d’Italia – An sul progetto da portare avanti. Come dire: questa è l’idea, signori, ora è tempo di partire.  

L’entusiasmo non gli manca, l’assenza di esperienza diretta sul terreno politico non sembra incutergli timore. Mauro Giliberti riga dritto sulla scia di non meno di sette concetti base, in cui al centro vi saranno, appunto, proprio “gli ultimi”.

“Ho in mente misure specifiche perché non ci sia più una famiglia di Lecce che non abbia da mangiare, a costo di stringere su tutto il resto”. “Perché sono centinaia – ricorda Giliberti - le famiglie oggi in difficoltà”. Una sensazione vissuta a pelle, quella delle vite all’ombra di chi non ha reddito, nata dall’esperienza sul campo, girando l’Italia per i servizi giornalistici. Il che sembra anche celare un messaggio rivolto ai titubanti e a chi gli ha ricordato di non aver ancora masticato l’agone politico. Lui, ha masticato la vita e l’ha raccontata.  

La conferenza stampa per spiegare, con qualche dettaglio in più, un programma che, pur ancora in divenire, sembra già definito almeno per quel che riguarda le priorità, si terrà molto probabilmente venerdì mattina. Ancora non è stato scelto un luogo, ma il candidato annuncia: non sarà un albergo, “perché sto cercando di cambiare uno schema consolidato da troppo tempo”. Quindi, si terrà sempre all’aperto, com’è già avvenuto a San Cataldo, con il primo approccio informale all’elettorato, ma con una via di fuga in caso di pioggia. Quel giorno, sabato 14  gennaio, il rischio è stato grosso. Una novità che - ma appare evidente -, sembra un modo per allacciare un filo diretto con il pubblico, evitando il marchio dei salotti.  

Scoprendo qualche carta ulteriore, Mauro Giliberti spiega che per incardinare il programma in uno schema valido sotto ogni profilo, anche tecnico e giuridico, sarà insediato un tavolo permanente con un gruppo in rappresentanza dei partiti e un pool di cinque docenti universitari per suo conto, in qualità di candidato alla carica oggi occupata da Paolo Perrone. Un tavolo sul quale, tra l’altro, convoglierà ogni altra, nuova idea dovesse presentarsi nel corso della campagna, magari avanzata dagli stessi cittadini, per discuterne validità e fattibilità. Insomma, un dialogo aperto con Lecce, chiamata a proporre e non solo a recepire.

Ma la questione degli “ultimi” è quella che solletica di più la curiosità. E Mauro Giliberti lo sa bene, vista la professione esercitata fino a oggi, che ha nella curiosità il suo perno, il vero motore. “Vi saranno misure ad hoc – illustra, quindi, senza però entrare ancora molto nel dettaglio -, ovvero, fra le altre cose, servizi, beni di prima necessità da acquistare, anche tramite nuove tecnologie”. “Innovazioni alla portata di tutti, anche da persone anziane”.

DELLA VALLE POLEMICO CON I PARTITI

Un accenno polemico è arrivato però sempre oggi da un esponente del Movimento regione Salento. L’imprenditore Mauro Della Valle non ha gradito molto l’incontro fra Giliberti e i partiti nazionali. Nulla da eccepire sul candidato, beninteso; il suo messaggio è rivolto soprattutto ai partiti. “Chi ha convocato questo incontro?”, si è domandato. “Si sta già mettendo in discussione la rivoluzione che abbiamo sempre auspicato per Lecce, con un candidato autorevole e credibile di tutti i cittadini e di nessun partito, proveniente dalla società civile?”

“Non si faccia l’errore di rimanere chiusi negli anfratti delle segretarie dei partiti nazionali”, ha aggiunto Della Valle. “Non possiamo continuare a essere prigionieri dell’egemonia e dell'idea sbagliata dell'autosufficienza che si è oramai verificata perdente dei partiti; il mondo sta cambiando e chiede la partecipazione della società civile, dei movimenti territoriali, civici, di persone che possano rappresentarli con impegno e passione”.

E allora, nulla osta alla “candidatura di Mauro Giliberti, uomo nuovo, con la schiena dritta, pronto a sposare le battaglie delle persone comuni e degli ultimi”. Ma avverte, Della Valle: “Non si commetta l’errore di perdere questa grande opportunità”. “Il candidato non deve rappresentare un semplice restyling del centrodestra ma deve essere l’espressione delle esigenze di tutti i cittadini e non dei partiti, di nessun partito”.  

Mauro Giliberti non è entrato nel merito della polemica, ma ha comunque voluto porre l’accento sul fatto che in una chiacchierata già avuta, per telefono, con Paolo Pagliaro (suo editore ai tempi di Telerama, prima del passaggio a “Porta a porta”, ma in questo caso nelle vesti di presidente del Movimento), si è trovato in perfetta sintonia sul programma. E per martedì è previsto anche un incontro formale con Mrs.

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Incontri, in generale, con associazioni, liste civiche, pro loco, saranno i prossimi passi, eventualmente anche prima della conferenza stampa di venerdì. Una conferenza in cui si avrà, forse, già una visione più nitida di come Giliberti intende il ruolo nel quale s'è calato e come si comporterà, qualora coronasse davvero il sogno di sedersi sullo scranno più alto di Palazzo Carafa.

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