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Scosse nel Nuovo Centrodestra. Mazzotta sconfessa il comitato e vola da Alfano

Frattura dopo l'incontro con il commissario Massimo Ferrarese e il consigliere regionale Andrea Caroppo. Il sindaco respinge la logica dei "nominati" e chiede il coinvolgimento di tutti gli amministratori locali che hanno aderito al movimento

Giancarlo Mazzotta.

LECCE – Acque agitate nel Nuovo Centrodestra. Dopo la riunione informale di ieri con Massimo Ferrarese – commissario per le province di Lecce, Brindisi e Taranto -, Andrea Caroppo e Paolo Pellegrino, arriva oggi la nota di Giancarlo Mazzotta, Gianni Marra e Lucio Inguscio a riportare in superficie un dibattito che rischia di diventare incandescente intorno alla questione degli incarichi di coordinamento sul territorio.

Il sindaco di Carmiano, che insieme al consigliere provinciale ha partecipato all’incontro che si è tenuto nello studio leccese del consigliere regionale Andrea Caroppo, ci ha tenuto a dare la propria versione dei fatti dopo aver riflettuto sugli esiti della discussione: Mazzotta ha deciso di tirarsi fuori dal paventato comitato interprovinciale opponendo alla logica degli “autonominati” quello dell’inclusione di tutti gli amministratori locali che hanno aderito al movimento dei ministri ex berlusconiani rimasti fedeli al governo delle larghe intese. Ed oggi è volato a Roma per incontrare Angelino Alfano e capire come sbrogliare la matassa salentina.

“Non credo – ha commentato Mazzotta – si possa dribblare la base, alla quale spetta ogni decisione. ‘Senza base non c’è altezza’, ha ripetuto più volte il nostro caro ministro Lupi. Un pensiero da me condiviso e per questo io rifiuto nomine ad acta e mi metto al servizio della base. Tutti i referenti dei paesi dove si sono già organizzati i circoli, non sono stati coinvolti e avvisati, come Nardò e Casarano, per citarne alcuni”.

Un altro versante delle polemiche sul fronte del centrodestra riguarda un’altra riunione, tenuta in sala giunta a Palazzo Carafa, con il deputato Roberto Marti e i consiglieri di Forza Italia, ma non solo, secondo quanto sostiene Lucio Inguscio, capogruppo a Lecce di Ncd: “Vorrei sottolineare che le riunioni di partito non si fanno nella sala giunta di un’amministrazione comunale. Ci sono le sedi opportune per lo svolgimento di incontri politici e poi mi risulta abbiano preso parte consiglieri e assessori che non sono di Forza Italia, quindi presumo si trattasse di una vera e propria riunione di maggioranza. Mi sembra di rivivere una storia già nota, quella di Perrone con Adriana Poli Bortone, che tutti già conoscono. Noi non chiediamo poltrone o incarichi, non so di cosa abbiano paura i colleghi di maggioranza”.

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