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Filobus, la media di utenti è troppo bassa. La provocazione: "A bordo gratis"

Era stato fissato in almeno 14mila unità al giorno il punto di sostenibilità economica di un'opera costata 23 milioni di euro: nel 2014 il numero medio di passeggeri è stato di 627 al giorno. Parcheggi: via agli abbonamenti mensili da 20 euro per alcune zone della città

LECCE – Nel 2014 la media dei passeggeri trasportati a bordo del filobus è stata di 627 al giorno. Un numero troppo basso, tanto che in commissione Bilancio, dove anche oggi si è discusso dei dati forniti da Sgm, è riemersa, provocatoriamente ma non troppo, la proposta di rendere il trasporto gratuito, come estremo incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici.

Certo, con il servizio non ancora a pieno regime, dal momento che l’ultima delle tre linee previste è ancora in fase di sperimentazione, non si possono fare bilanci definitivi. Il fatto che la filovia sia partita a spizzichi e bocconi e con la diffidenza della stessa amministrazione comunale che ha preso le distanze dalla paternità dell’opera, che è della giunta allora diretta da Adriana Poli Bortone, non ha favorito quell’adattamento culturale che è necessario in quelle città, come lo è Lecce, dove la preferenza va automaticamente all’auto privata.

Nessun leggero miglioramento, tuttavia può essere tale da avvicinare nemmeno lontanamente le previsioni fatte in occasione della presentazione del piano di gestione della filovia e che poi sono le stesse recepite nel Piano d’azione per l’energia sostenibile (aprile 2014) nel quale si dice che “la domanda potenziale di spostamenti giornalieri si può quantificare nell’ordine di 14-18mila unità” e che si potrebbe raggiungere una riduzione di emissione di ossido di carbonio pari a 2140 tonnellata, di polveri sottili pari a 1,7 tonnellate e di ossido di azoto pari a 80 tonnellate. Una sorta di Protocollo di Kyoto, insomma, un campionario di buone intenzioni. Anzi, per dirla con le parole di Carlo Salvemini, capogruppo di Lecce Bene Comune che aveva sollecitato la presentazione dei dati sul trasporto pubblico, “un imbroglio politico-amministrativo” che è servito a giustificare la spesa di 23 milioni di euro (di cui circa un terzo a carico del bilancio comunale).

Sosta: abbonamenti  a 20 euro.

Intanto, sempre per quanto riguarda il fronte della mobilità, da oggi è in vigore il provvedimento del settore Traffico che consente l’acquisto di abbonamenti mensili per la sosta auto al costo di 20 euro, validi esclusivamente nelle zone con tariffa di 60 centesimi per ora, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 14. Una misura, come annunciato, a beneficio soprattutto dei lavoratori dipendenti.

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