Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

No Tap, Potì ricambia il favore a Guagnano: "Patrocinio a Terre Negramaro"

Il sindaco di Melendugno annuncia che si accinge a votare per concedere il patrocinio al Premio Terre del Negroamaro, così come chiesto nella delibera 117 del 17 luglio scorso. Da Guagnano forniti 400 euro per sponsorizzare il Comitato contrario all'approdo del gasdotto a San Foca

San Basilio.

MELENDUGNO – Il sindaco di Melendugno, Marco Potì, ricambia il favore a quello di Guagnano, Fernando Leone, e annuncia: si accinge a votare per concedere il patrocinio al Premio Terre del Negroamaro, così come chiesto nella delibera 117 del 17 luglio scorso.

Risale a ieri la notizia che il Municipio della cittadina del Nord Salento ha stanziato 400 euro, proprio con i proventi dell’evento, per sponsorizzare il Comitato No Tap, che si batte contro l’approdo della parte terminale del gasdotto che porterà metano in Italia dall’Azerbaijan (passando da Grecia e Albania), in zona San Basilio, nella marina di San Foca.

“Ringraziamo il sindaco di Guagnano  e tutta l’amministrazione comunale per la sua attenzione verso il problema Tap”, dice oggi Potì. “La decisione di sostenere il comitato No Tap è ancora più importante non solo per il suo carattere simbolico, ma anche perché viene riconosciuto l’alto impegno che i giovani hanno profuso per diffondere i problemi relativi alla realizzazione del gasdotto nel Salento”.

“Ora – prosegue - ci accingiamo a preparare e ad approvare la delibera con la quale concederemo il patrocinio del nostro Comune all’evento Premio Terre del Negroamaro”.

“Guagnano come Melendugno – aggiunge il sindaco - considerano il gasdotto incompatibile con il nostro territorio. La realizzazione del gasdotto non riguarda i semplici confini del territorio di Melendugno, ma tocca un’area più vasta come il Salento tutto, che riscuote sempre più successi con la vocazione turistica e grazie a un’agricoltura ed ad un’enogastronomia di qualità associate alla cultura e alla bellezza del paesaggio”.

“Il mare di San Foca – conclude - appartiene allo stesso sistema dei vigneti di Guagnano ed è un bene di tutti salentini. Da difendere”.

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