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Tra i progetti stadio e mensa di via Pilanuova / Nardò

Mellone e D’Ostuni blindano il bilancio. Minoranza sbotta: “Menzogne e troppe tasse”

Nell’ultima seduta del consiglio comunale via libera a maggioranza al Dup e al bilancio di previsione. L’assessore: “Lavoro di squadra, obiettivi importanti per la città”. Manovra criticata dai consiglieri di opposizione

NARDO’ - Il sindaco Pippi Mellone e la sua maggioranza blindano il bilancio di previsione e il documento unico di programmazione che consente di proseguire nella direttrice amministrativa del secondo mandato. Di contro vecchi e nuovi oppositori fanno le pulci al documento contabile  e alle voci di bilancio, lamentando tasse troppo alte e manovre che comportano un gravoso indebitamento sulla testa dei cittadini neretini.       

In estrema sintesi le fasi cruciali del consiglio comunale di Palazzo Personè che nella serata di ieri  con 19 voti a favore ha licenziato il Dup, il principale strumento per la guida strategica e operativa dell’ente, presupposto indispensabile per la corretta approvazione del bilancio di previsione, poiché le previsioni di competenza e di cassa del bilancio vengono deliberate sulla base proprio degli indirizzi strategici e operativi del documento di programmazione.

Contestualmente, infatti, è stato dato il via libera al bilancio di previsione finanziario 2023-2025, lo strumento di pianificazione economica e di programmazione politica dell’ente. La votazione, al termine di un acceso dibattito, è stata preceduta dalla relazione congiunta dell’assessore comunale Sara D'Ostuni che ha evidenziato quelle che, per l’amministrazione e la maggioranza di riferimento,    sono “le scelte strategiche dell’amministrazione per il futuro”.

“L’approvazione del bilancio è l’ennesima prova di forza e coesione della mia maggioranza” ha evidenziato sotto il profilo politico il sindaco Pippi Mellone, “abbiamo una pioggia di milioni di euro di investimenti e la conferma di importanti servizi per i cittadini in un bilancio che apre un'altra stagione di rivoluzioni. Un grazie particolare all’assessore Sara D’Ostuni per il suo enorme lavoro in questi tre mesi, un esempio sorprendente per presenza, impegno, dedizione e ovviamente competenza”.

Tra i punti di forza elencato in fase di dibattito l’amministrazione Mellone ha evidenziato  rafforzamento della digitalizzazione dell’ente, gli interventi concreti per famiglie, minori, anziani, soggetti a rischio esclusione e persone con disabilità, oltre a interventi sull’edilizia scolastica (in riferimento all’asilo nido di via Mozart, all’immobile scolastico in zona 167,  alla mensa nell’istituto di via Pilanuova) e su quella sportiva, con la riqualificazione dello stadio e la costruzione del nuovo palazzetto.

E ancora i programmi di rigenerazione urbana nella marina di Sant’Isidoro, per l’ex pretura e il parcheggio a Santa Caterina, nonché con il proseguimento dell’attività di redazione del Pug.

“Il bilancio previsionale è il risultato di un bel lavoro di squadra, della giunta e di tutti i settori dell’ente” ha aggiunto l’assessore Sara D’Ostuni, “tracciamo la rotta e gli obiettivi del nostro percorso politico e amministrativo, garantendo qualità e quantità dei servizi e tenendo invariata la tassazione. Pur in un contesto economico locale e nazionale molto complicato, il Comune di Nardò non lesina un grosso sforzo sia a livello di programmazione che di investimenti, con il fine di assicurare la continuità della crescita della città”.

Sempre nella seduta di ieri, l’aula ha approvato anche le aliquote Imu 2023, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, il progetto per la realizzazione di una mensa scolastica con centro cottura nella scuola di via Pilanuova.

Opposizione ribatte: “Troppe tasse per i cittadini”

Dopo i rilievi negli intereventi in aula i consiglieri del gruppo dell’opposizione neretina, Lorenzo Siciliano, Carlo Falangone e Daniele Piccione, hanno rimarcato, in una nota congiunta, la contrarietà alla manovra economica dell’amministrazione in carica. Anche il consigliere Alberto Gatto, da tempo ormai fuori dagli schemi della maggioranza e recentemente approdato a Fratelli d’Italia, ha rintuzzato ed esaminato criticamente il bilancio approntato dal governo di Mellone.

“Il primo dato che balza all’occhio è la tassazione comunale” esordiscono i tre consiglieri Siciliano, Falangone e Piccione, “il sindaco Mellone e i suoi hanno scelto di mantenere le aliquote Imu ed Irpef al massimo consentito dalla legge. Stesso dicasi per la tassa di occupazione di suolo pubblico, l’imposta comunale sulla pubblicità e tutte le altre tasse e balzelli di competenza comunale. Così come la Tari, anche quest’anno rimasta aumentata del 14.5 per cento come accade dal 2019 ad oggi”.

Secondo la lettura della minoranza “da una parte non vi è l’intenzione di venire incontro alla strangolante pressione fiscale, dall’altra si continuano a spremere le casse comunali con un costante indebitamento mediante mutui: ai 9 milioni di euro già contratti, si aggiungono 3 milioni e 800 mila euro per il palazzetto e 5 milioni sullo stadio comunale. Progetti non chiariti e non specificati. Per adesso l’unica certezza è il macigno di 16 milioni e 168 mila euro che pesa sulle spalle dei neritini. Basti pensare che parliamo di un debito medio per abitante di 513,26 euro”. 

“Troppe volte questa città è stata ingannata. troppe volte Mellone ha raccontato finti risultati che si rivelavano sconfitte per i sogni e le speranze dei cittadini” hanno sottolineato causticamente i consiglieri, “l’ex gerontocomio è una di queste. Una struttura salda e integra per stessa ammissione di Mellone, che prima viene individuata come nuovo punto nascite, poi, cambiando nuovamente idea, viene messa in vendita per ricavarci soldi per la costruzione del palazzetto. Oggi, dopo poco più di due anni viene demolita perché ritenuta pericolosa e instabile”.

“Insomma, Mellone continua a demolire i sacrifici di migliaia di sportivi e tifosi neretini che, come per il basket, anche per il calcio pagano il prezzo di dover rinunciare a giocare nella propria città, in impianti sportivi moderni e adeguati, competizioni di calibro nazionale conquistate grazie al solo sacrificio di società sportive valide e tifosi appassionati. Oggi si trova una soluzione, secondo loro: indebitare l’ente per causa delle loro stesse menzogne. Arrivati con il fiato corto per le troppe promesse non mantenute, oggi approvano impegni economici che mettono in serio rischio il nostro Comune”.

I consiglieri comunali di opposizione rammentano di aver fornito il loro contributo alla stesura del bilancio, proponendo emendamenti al bilancio per ridurre l’iperf comunale dell’8,5 percento e tagliare gli oltre 90 mila euro di costi dello staff del sindaco. E ancora era stato presentato anche un emendamento per abbassare i costi dei diritti di segreteria per le pratiche urbanistiche.

“Ebbene, questi due emendamenti non sono stati neppure discussi” concludono i consiglieri, “perché il dirigente assunto da Mellone come responsabile dell’area finanziaria e il presidente del collegio dei revisori dei conti, candidato con Mellone alle ultime elezioni comunali, li hanno ritenuti inammissibili con motivazioni ridicole e mirate esclusivamente a non permettere che la nostra proposta di riduzione delle tasse venisse votata in consiglio comunale”.

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