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Sorelle d’Italia. Giorgia Meloni mette il sigillo: “L’unica destra possibile siamo noi”

Incontro, ai piedi delle sede della Banca d'Italia, con la presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. Ad attenderla Adriana Poli Bortone e Mariolina Pizzuto, candidata nella lista che il 25 maggio ha l'obiettivo di superare il quorum

LECCE – Per la destra italiana c’è un solo marchio ed è quello di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. Lo ha ripetuto Giorgia Meloni, oggi di passaggio nel Salento nell’ambito del tour elettorale in vista delle elezioni europee. Nello spiazzo sottostante la sede della Banca d’Italia, dove era stato allestito un piccolo palco con vista sull’Anfiteatro Romani, la presidente di FdI è stata accolta da Adriana Poli Bortone, antesignana dalla presenza femminile prima nel Movimento sociale italiano e poi in An. Presente anche Mariolina Pizzuto, vice sindaco di Monteroni di Lecce e candidata per l’imminente tornata elettorale del 25 maggio insieme al tarantino Giandomenico Pilolli. 

Il presente, il passato, il futuro di una classe politica dove gli uomini, per una volta, compaiono ai margini delle foto di rito: Pierpaolo Signore, membro della Direzione nazionale non sembra affatto dispiaciuto (in posizione più defilata l'assessore all'Annona del Comune di Lecce, Luciano Battista e il consigliere comunale di Io Sud Giampaolo Scorrano). E’ infatti chiaro che le donne non sono più un tabù o un’eccezione per la destra italiana e la conferma la si ha osservando la piccola ma appassionata platea che applaude in maniera scrosciante quando Giorgia Meloni rivendica una posizione ferma contro l’immigrazione, contro i cosiddetti decreti “svuota carceri”, contro il ripristino della distinzione tra droghe leggere e pesanti con l’abolizione della legge Fini-Giovanardi, sancita dalla Corte costituzionale. Sul punto è partita una stilettata contro il governo: “Non ti posso dare un lavoro, ti do le canne così ti rincoglionisci”. Questo il messaggio che Renzi avrebbe implicitamente rivolto ai giovani.

Sono anche e soprattutto questi i temi forti della campagna elettorale, il terreno nel quale il movimento politico - che a Fiuggi, a marzo, ha celebrato il suo primo congresso – vuole segnare la distanza del resto dell’offerta politica, Forza Italia e Nuovo Centro Destra in primis. La presidente di FdI, a chi le ha chiesto per quale motivo l’elettore di destra dovrebbe scegliere il suo movimento, risponde con determinazione: “Perché noi pensiamo che la coerenza valga ancora qualcosa”. L’obiettivo è superare il quorum del 4 per cento e approdare nel Parlamento Europeo dove riaffermare il senso della sovranità nazionale, sacrificata sull’altare delle logiche finanziarie e monetarie filotedesche, quelle che, in fondo, stanno bene – ha detto la Meloni – sia al Partito popolare europeo che a quello socialista.

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