Sabato, 12 Giugno 2021
Politica Stadio / Viale Aldo Moro

Mercatino dei mestieri e delle etnie, la via maestra è quella del bando pubblico

L'assegnazione per un anno, fatta nel 2015, non sembra reggere più dal punto di vista della regolarità amministrativa, ma il consorzio che la ottenne si è incaricato di presentare una proposta per insistere con la gestione diretta

LECCE - L'obiettivo dichiarato è quello di ricreare condizioni di regolarità amministrativa intorno alla struttura del mercato dei mestieri e delle etnie di viale Aldo Moro. Questa ipotesi ha però creato dei malumori e di timori, come se si volesse procedere a uno sfratto e la polemica che ne è sorta ha alzato un polverone che va molto oltre i termini concreti della questione.

Fino a oggi, la storia dell'area mercatale non è stata felice: nonostante ciclici tentativi di rilancio, è rimasta sempre piuttosto marginale rispetto ai circuiti di vendita della città. Per lungi periodi quasi tutti i box hanno avuto le saracinesce abbassate. Per limitarsi all'ultimo periodo, va ricordato che nel 2015 c'è stata l'assegnazione in blocco di 23 box destinati al commercio non alimentare, in via sperimentale per la durata di un anno, al consorzio "Il Mercatino Multietcnico". Scaduto il termine si è continuato per inerzia, ma all'interno di una cornice giuridica a dir poco incerta. Per rimetttere ordine alla vicenda si è dunque pensato a un bando pubblico per nuove assegnazioni. Il consorzio non l'ha presa benissimo e ne sono derivate polemiche.

Questa mattina Il sindaco Carlo Salvemini e l'assessore alla Attività Produttive, Paolo Foresio, hanno incontrato la presidente del consorzio, Veronica Merico, il segretario provinciale di Ugl, Vito Perrone, e il consigliere aggiunto Khluari Sanjeev Kumar.  “Abbiamo condiviso l’esigenza di riportare nell’alveo della legalità la gestione di quell’area mercatale – ha dichiarato il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini –; l’amministrazione, come per l’assegnazione di tutte le aree mercatali cittadine, intende procedere all’avvio di procedure di evidenza che consentano, a beneficio dell’interesse pubblico e degli operatori commerciali, una gestione degli spazi di vendita efficace e legittima”.

La rappresentante del consorzio, che vorrebbe però dare continuità alla gestione diretta, evitando il bando, dovrebbe presentare una proposta che tenga dal punto di vista legale. "Attendiamo questa proposta, che prenderemo in considerazione per valutarne la fattibilità tecnica e la legittimità, poi decideremo nell’interesse della città – dichiara l’assessore alle Attività Produttive Paolo Foresio – Da parte dell’amministrazione non manca l’ascolto e la sensibilità verso gli operatori. È interesse di tutti superare lo stato di cose attuale, assicurando legalità ad un’area mercatale che può offrire beneficio alla città e alle comunità migranti. Dall’incontro di oggi è emersa la consapevolezza e la comune volontà di superare la fase di grave incertezza, della quale gli stessi rappresentanti del Consorzio sono consapevoli”.

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