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Mercato ittico: polemiche sulla "paternità" dei fondi

Gallipoli: Pompero Demitri attribuisce i meriti a Rifondazione comunista per la risposta della Regione, che ha erogato 350mila euro. Barba risponde in tono piccante: "Una barzelletta di cattivo gusto"

Il mercato, devastato dai vandali e abbandonato a se stesso. I fondi lo faranno rinascere.

"Non possiamo consentire che altri si attribuiscano precisi meriti che sono nostri. E' sotto gli occhi di tutti, ed è persino scritto negli atti ufficiali dell'amministrazione comunale, ed anche il commissario Trovato ed il suo vice Calignano ne sono testimoni, il fatto che il finanziamento per il mercato ittico arriva puntuale per l'impegno costante e pressante del nostro partito e per il nostro stesso interessamento personale presso il presidente Vendola". Così parlò Pompeo Demitri, di Rifondazione comunista. E a Gallipoli scoppia per l'ennesima volta la polemica. Nei giorni scorsi il sindaco Giuseppe Venneri ha annunciato l'erogazione di un finanziamento di 350mila euro da parte della Regione Puglia per la ristrutturazione e l'apertura dello stabile di via Lecce, peraltro messo a soqquadro da atti vandalici. Ed ora, è braccio di ferro per la paternità dell'intervento. In cui Rifondazione avoca a sé una parte rilevante. "Unicamente il nostro lavoro politico e l'attenzione del presidente Vendola - dice Demitri - ci consentono oggi di avere gli strumenti finanziari che possono restituire a Gallipoli e ai lavoratori della pesca una struttura economica all'altezza dei tempi e della nostra Comunità".

"Chiediamo al sindaco, sotto la cui passata amministrazione si registrò la devastazione criminale dell'immobile - aggiunge - di lavorare utilmente, perché non vengano di nuovo dissipate queste risorse pubbliche e distrutta una così importante struttura, con le opportunità di crescita economica e civile che offre". E subito arriva la risposta dell'ex sindaco ed attuale deputato Vincenzo Barba, che si definisce "allibito dinanzi all'attribuzione di merito che vorrebbe prendersi il segretario sezionale di Rifondazione comunista. Il ragionamento di De Mitri, infatti, è svilente; secondo il Nostro - dice Barba -, dal momento che la Regione Puglia è a guida rossa, mentre il Comune di Gallipoli è a guida azzurra, il finanziamento per il recupero del mercato ittico - un bene pubblico il cui buon funzionamento è necessario alla vita della nostra collettività ed alla salvaguardia dell'intera categoria dei pescatori - non sarebbe potuto avvenire per la richiesta istituzionale del sindaco Giuseppe Venneri, il quale, essendo espressione di una maggioranza diversa da quella che sostiene Vendola, non avrebbe nemmeno dovuto essere ricevuto dal Governatore?"

"Era, insomma, assolutamente necessario il suo intervento, l'intervento di De Mitri, un intervento da "compagno" a "compagno" per far erogare il finanziamento - dice ancora Barba -, quasi che le vie istituzionali non contino nulla, la volontà popolare ancor di meno, le esigenze effettive ed obiettive del comparto pesca non debbano essere tenute in alcuna considerazione, ma sia utile e necessario avere soltanto la medesima tessera di partito. Forse De Mitri ci vuole dire che se non ci iscriviamo tutti a Rifondazione comunista non possiamo avere udienza da Nichi Vendola? Ma mi faccia il piacere? Credo proprio che se il presidente della Regione ascoltasse le sue parole riderebbe di gusto".

"Il finanziamento al mercato ittico è un atto doveroso che la Regione fa nei confronti della città di Gallipoli e non un favore personale tra amici. Se il Governatore non ha a cuore gli interessi di quel mercato ittico chi dovrebbe farlo? Cerchiamo per una volta di essere seri, caro De Mitri - prosegue Barba -, e non riduciamo tutto ad una barzelletta di cattivo gusto, dal momento che non c'è nulla di più ridicolo che appropriarsi di meriti che non sono propri. Non escludo che Rifondazione comunista abbia scritto delle lettere o mandato degli sms a Nichi Vendola per chiedere il suo interessamento nei confronti del mercato ittico? soprattutto in campagna elettorale ed in qualche altro momento propagandistico; ma volete che contino di più queste cose o il pressing istituzionale che quotidianamente Giuseppe Venneri prima, Vincenzo Barba poi e ancora Giuseppe Venneri adesso, in qualità di sindaci di Gallipoli, - per non parlare poi delle delegazioni della categoria - hanno effettuato nei confronti della Regione Puglia per lo stanziamento di quei fondi?"

"Nostro dovere è chiedere; dovere di Vendola è rispondere: se tutto è andato a buon fine non sta certo a significare che qualcuno di noi si sia guadagnato la santità o il paradiso? tanto meno il buon De Mitri; sta soltanto a significare che gli enti e le amministrazioni hanno fatto il loro dovere e che, adesso, i pescatori ne potranno trarre beneficio. Questo è ciò che conta - conclude Barba -e non le medaglie da appendersi al petto e che, qualche volta, come accade a Pompeo De Mitri, sono vere e proprie patacche".

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