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Passi carrai, Messuti: “Il commissario annulli gli avvisi di accertamento”

Il candidato alle primarie del centrodestra scrive al commissario Sodano. “Ai contribuenti le spese dei ricorsi, danno economico per il Comune”

Foto di repertorio.

LECCE - “Tassa sui passi carrai? Intervenga il commissario”. A chiederlo, assieme ai consiglieri di Forza Italia, Gaetano Messuti, uno dei candidati alla corsa per le primarie del centrodestra il prossimo 17 marzo. L’appello, indirizzato a Ennio Mario Sodano, è stato divulgato anche tramite una nota a mezzo stampa. L’avvocato chiede infatti al commissario prefettizio di procedere all’annullamento di tutti gli avvisi di accertamento che sono stati notificati nei primi giorni di gennaio.

“I termini per proporre il ricorso alle commissioni tributarie scadono proprio alla fine del mese di febbraio", ha scritto Messuti. “Ciò vuol dire che tutti i contribuenti saranno chiamati ad accollarsi i costi per i ricorsi. Oltre al danno per i cittadini ci sarà sicuramente un danno anche per il Comune di Lecce. Questi ricorsi infatti, saranno sicuramente accolti  ed il Comune sarà obbligato a pagare le spese. Quindi doppio danno per i cittadini stessi”, prosegue.  Il riferimento è alla delibera approvata dalla giunta Salvemini, nelle scorse settimane, con la quale è stata reintrodotta, dopo 14 anni, la tassa sui passi carrai. Lo scorso 19 dicembre, con una manovrina dettata dal riequilibrio del bilancio comunale, la giunta guidata dall’allora primo cittadino (e oggi nuovamente in corsa per la poltrona di sindaco a Palazzo Carafa), stabilì la reintroduzione del balzello, che non veniva pagato dal 2004.img_2080-2-2-2

“Salvemini forse, nelle sue amnesie amministrative, non ricordava l’esistenza di una delibera di consiglio comunale numero 221 del 2 novembre 2010 che deliberava di abolire la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche per i passi carrai a partire dall’anno 2001. Cosa vuol dire? Che c’è stato un formale intervento da parte dell’organo preposto, il consiglio comitato per l’appunto, che ha deciso di abolire la tassa per i passi carrai.  In spregio a questa delibera è intervenuta la delibera di giunta  numero 870 del 19 dicembre del 2018,  grazie alla quale ricompaiono le tasse per i passi carrai.  Una tassa quindi che non deve essere corrisposta e che rende necessario l’intervento del commissario prefettizio per arginare gli errori compiuti sulle spalle dei cittadini”, conclude. Un accenno di dissenso nei confronti di questa tassa è stato, nei giorni scorsi, sollevato anche dall’altro candidato alla primarie, Erio Congedo. In occasione dell’ufficializzazione della sua corsa alle primarie, il candidato di Fratelli d’Italia e Direzione Italia non ha risparmiato un affondo proprio sull’istituzione del balzello.

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