Mezza maratona, piena polemica per quell'incrocio fra corridori e auto

Il segretario Marra accusa l'amministrazione di non aver voluto chiudere tutto il centro per l'evento sportivo. "Lontani da una cultura di mobilità"

LECCE – C’è chi corre su una corsia verso una meta e chi va in auto sull’altra senza meta. E sulla mezza maratona corre così in piena polemica anche il Partito democratico, per voce del suo segretario cittadino. Fabrizio Marra proprio non ha gradito l’incontro ravvicinato del terzo tipo fra maratoneti e automobilisti. E se la prende con l’amministrazione comunale, rea ai suoi occhi, di aver disegnato un tracciato per la “Corri Lecce” a dir poco discutibile.

La gara s’è svolta questa mattina e secondo Marra “neanche l’importante manifestazione podistica ha smosso le coscienze degli amministratori leccesi perennemente affezionati al transito delle auto indiscriminato per le vie della città barocca”.

“Vedere migliaia di persone correre in mezzo alle auto e allo smog, per alcuni tratti come su viale Gallipoli, viale dell’Università e via Calasso, lascia comprendere, a differenza di analoghe manifestazioni in altre città d’Italia, quali Roma, Milano, Firenze e Bari, che il capoluogo salentino sia culturalmente molti decenni indietro rispetto a un’idea di mobilità compatibile con l’ambiente e lo sport”.

Secondo il segretario cittadino leccese altre manifestazioni analoghe in lungo e largo per lo Stiovale, e in città più grandi del capoluogo salentino, si sarebbero giovate di una “interdizione ai veicoli a motore durante il periodo di svolgimento delle attività sportive e per tutto il loro percorso totale”.

IMG_9573-2maUna scelta trasversale, di amministrazioni di centrodestra quanto di centrosinistra, con l’intento, a dire di Marra, anche di “liberare” la città per qualche ora “dalla morsa dello smog e del traffico, permettendone la fruibilità a tutti coloro che hanno voglia di cimentarsi in una sana attività all’aria aperta, lontano da rumori e inquinamento, permettendo così di poter godere del silenzio e delle bellezze che la città offre”.

Insomma, manifestazione promossa, tracciato bocciato. “Scegliere di far prevalere il passaggio indiscriminato delle auto anche su lunghi tratti destinati alla maratona a pochi metri dal transito dei corridori – aggiunge -, quando in altre città si devia addirittura il percorso dei mezzi di trasporto pubblico, al fine di rendere pienamente fruibile il tratto podistico, la dice lunga sulla nostra arretratezza culturale in tema di mobilità”.

Per il segretario del Pd il tema non è banale. “Non si tratta delle auto fatte passare su una corsia delle suindicate arterie, che ricoprono tuttavia diversi chilometri del percorso complessivo, ma del livello culturale che in tema di mobilità urbana si ha in questa città, per il quale l’indiscriminato utilizzo del veicolo privato rimane la priorità assoluta sempre e comunque”.

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“Persino gli amministratori della città di New York, un po’ più grande della nostra Lecce, sono riusciti a realizzare la chiusura al transito veicolare del ponte di Brooklyn per consentirne la fruibilità agli iscritti della famosa maratona – conclude laconico -, mentre nel capoluogo barocco si ritiene ancora improponibile chiudere completamente due o tre strade per poche ore”.

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