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Il nuovo country manager di Tap dalla galassia Ferrovie dello Stato

Michele Mario Elia assume il comando delle operazioni dopo la fase ad interim di Clara Risso. Si avvicina il termine di scadenza per l'apertura del cantiere

@TM News/Infophoto

LECCE – Tap ha un nuovo country manager per l’Italia: si tratta di Michele Mario Elia, dal 2006 al 2014 amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e successivamente di Ferrovie dello Stato.

Prende il posto di Clara Risso, che a giugno del 2015 aveva assunto ad interime le redini dopo le dimissioni di Giampaolo Russo che per circa tre anni ha coordinato le operazioni per quanto riguarda l’iter autorizzativo per il gasdotto che prevede l’approdo sulla spiaggia di San Foca (leggi l'articolo).

Ian Bradshaw, managing director di Tap, ha porto il benvenuto al nuovo country manager: “L’ingegner Elia apporta al nostro progetto una molteplicità di esperienze e una rete di relazioni chiave, sviluppate nel corso di parecchi anni nel settore delle infrastrutture in Italia. Confido nel poter lavorare a stretto contatto con lui che sarà alla guida del progetto Tap in Italia attraverso questa fase molto importante di costruzione, in modo da essere pronti a ricevere il primo gas da Shah Deniz nel 2020. Ringrazio Clara Risso per il suo impegno e contributo come interim Country Manager durante questi mesi e per aver accompagnato il progetto verso l'inizio della costruzione".

Tap ha tempo fino a metà maggio per avviare i lavori, così come indicato dall’autorizzazione unica del ministero dello Sviluppo Economico, ma ad oggi resta vincolata all’ottemperanza delle prescrizioni imposte in sede di autorizzazione e che fanno capo a diversi enti, tra cui la Regione Puglia. Il comitato No Tap, che insieme all’amministrazione comunale di Melendugno si oppone al progetto, ricorda che con “inizio lavori” si intende la fase denominata 1 b, cioè la perforazione per il tunnel mentre la fase zero riguarda l’espianto degli ulivi e la fase 1 a l’apertura del pozzo di spinta.

Martedì scorso la commissione del ministero dell’Ambiente ha convocato una riunione per giovedì, ieri, ma la Regione si è detta indisponibile sottolineando anche la mancata convocazione del Comune di Melendugno e del comando dei vigili del fuoco di Lecce, che invece sarebbe stata doverosa secondo gli uffici regionali in ragione degli argomenti iscritti nell’ordine del giorno della riunione.

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