Braccio di ferro in Forza Italia: e tra i due litiganti Michele Emiliano vede la vittoria

Francesco Schittulli o Adriana Poli Bortone, chi sarà il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione? Una risposta ancora non c'è, ma resta in piedi l'ipotesi di un ticket. L'annosa vicenda, a sei settimane dal voto, è il miglior assist per il centrosinistra

Michele Emiliano (@TM News/Infophoto).

LECCE – Quella in corso nel centrodestra è una tragicommedia.  A sei settimane dalle elezioni regionali ancora non si sa se il candidato sarà Francesco  Schittulli oppure Adriana Poli Bortone. Resta in piedi anche l’opzione di un ticket, che però il commissario regionale di Forza Italia, Luigi Vitali, è disposto ad accettare solo con l’ex sindaco di Lecce come aspirante presidente e con l’ex presidente della Provincia di Bari come vice. È una vicenda contorta e con molti apparenti paradossi: ultimo quello che vede Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale congelare l’ipotesi di candidatura di una componente del proprio ufficio di presidenza, perché giudicata tardiva e funzionale solo da una lotta interna a Fi.

Così mentre Michele Emiliano per il centrosinistra, Antonella Laricchia per il Movimento Cinque Stelle e Riccardo Rossi per l’Altra Puglia proseguono alacremente nella campagna elettorale, lo schieramento avversario è paralizzato da settimane dal braccio di ferro in atto di Forza Italia tra la componente che fa riferimento a Raffaele Fitto e quella del commissario inviato da Silvio Berlusconi: oggetto del contendere è la composizione delle liste sullo sfondo di una contesa lacerante ed estenuante tra l’inquilino di Palazzo Grazioli e il suo ex delfino pugliese sull’organizzazione del partito e la linea politica da seguire a livello nazionel.

I consiglieri uscenti e i papabili che sono vicini all’eurodeputato vedono in Vitali un liquidatore e ne hanno disconosciuto l’operato tanto da arrivare ad eleggere, nella persona del deputato Roberto Marti, il coordinatore per la città di Lecce quando già le nomine “ufficiali” erano state fatte con la designazione di Paride Mazzotta come responsabile provinciale e di Giovanni De Gaetanis in qualità di commissario cittadino.

Tutti però sono consapevoli del fatto che un centrodestra diviso regalerà una vittoria rotonda a Emiliano e nessuno pare volersi attribuire la paternità di una scelta di rottura. Lo stallo potrà essere sbloccato solo dal via libera di Berlusconi alla richiesta della “vecchia guardia” non solo di non sacrificare nessuno degli uscenti, ma anzi di rafforzare la presenza di dirigenti e amministratori “fittiani” in tutte le province pugliesi. A quel punto non ci sarebbero più particolari ostacoli a convergere sulla candidatura di Adriana Poli Bortone, chiedendo a Schittulli di accettare la sfida come vice e non da candidato presidente. 

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Intanto non è difficile presumere che questa paralisi sia un incentivo all'astensionismo che, di solito, incide di più sull'elettorato di centrodestra. A sinistra non se la passano benissimo, ma almeno l'unità della coalizione non appare in dubbio: dopo settimane di tensione tra Emiliano e il governatore uscente, Vendola, rispetto alla cui azione amministrativa il candidato ha voluto trasmettere l'idea di una sostanziale distanza, le acque adesso si sono calmate e si lavora, comunque non senza difficoltà, alla composizione delle liste. 

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