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Domenica, 19 Maggio 2024
Passaggio di fronte

Mignone ha scelto Poli Bortone: “Nel Centrodestra nuova strada politica”

Nel 2017, con l’Udc, a sostegno di Delli Noci, diviene assessore all’Ambiente dopo il ballottaggio. Nel 2019, rimasto fuori dalla giunta, è eletto presidente del Consiglio comunale e le frizioni con il sindaco Salvemini iniziano presto

LECCE – Il presidente del Consiglio comunale di Lecce, Carlo Mignone, candidato a sostegno di Adriana Poli Bortone, ha spiegato con una nota le ragioni della scelta che lo ha portato nel Centrodestra, precisamente nella lista “Prima Lecce”, lista direttamente riconducibile al senatore della Lega, Roberto Marti.

Mignone, 65enne avvocato e titolare di unp studio che si occupa anche di amministrazioni condominiali, imputa sostanzialmente al sindaco Salvemini un eccesso di decisionismo e un distacco dalla cittadinanza, accuse che del resto ha sempre fatto trasparire in controluce in numerosi post inseriti sul suo profilo social.

“Prima da assessore all’Ambiente o poi da presidente del Consiglio comunale – ha commentato Carlo Mignone -, ho cercato di svolgere al meglio i compiti che mi sono stati assegnati nella maggioranza, ma, ben presto, mi sono reso conto delle pecche dell’attuale amministrazione. È risultato evidente il distacco del sindaco, non solo dai cittadini, tenuto conto che molte decisioni sono state prese direttamente da Carlo Salvemini e dal suo entourage: come consiglieri, spesso non eravamo nemmeno informati delle sue decisioni. Il presidente del Consiglio comunale non deve occuparsi meramente di aspetti formali, non deve solo redigere l’ordine del giorno secondo la cronologia di arrivo degli argomenti, per cui ho deciso di agire nel concreto per salvaguardare il mio ruolo da uno schiacciamento sempre più evidente. Da qui la mia decisione di intraprendere una nuova strada politica nel Centrodestra, a sostegno di Adriana Poli Bortone”.

Quello di Migone è un cambio di fronte. Ottenne 264 voti nel 2017, con l’Udc parte del blocco che supportava la candidatura a sindaco di Alessandro Delli Noci (che poi si rivelò determinante con l’apparentamento al secondo turno con Salvemini contro Mauro Giliberti). Tale apparentamento portò Mignone in giunta, come assessore all’Ambiente. Nel 2019, con l'Udc parte della coalizione progressista e civica, è stato il primo degli eletti con 519 voti ma dovette “accontentarsi” della presidenza del Consiglio comunale: a questa vicenda risale l'orgine della frattura con il sindaco tanto che le insofferenze e le posizioni critiche di Mignone non hanno tardato ad emergere. Nell’aprile del 2021 lo stesso Mignone, Pierpaolo Patti e Marco Giannotta, lasciando i rispettivi gruppi di appartenenza, crearono “Progetto Città, formazione che è rimasta in maggioranza con l’obiettivo di far pesare i motivi del loro malcontento. Poco dopo a loro si sarebbe aggiunto anche Saverio Citraro, in uscita dal Pd.

La ragione sociale di quel gruppo si è adesso dissolta: Patti e Giannotta sono di nuovo candidati nella coalizione di Salvemini, mentre Mignone, come detto, va col Centrodestra.

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