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Case popolari nel centro storico. Minoranza insiste: "Da assegnare subito"

Gli immobili sono stati inseriti nel piano delle alienazioni, ma senza autorizzazione regionale

Foto di archivio.

LECCE – La vera urgenza è quella di mettere a disposizione delle famiglie indigenti le abitazioni di edilizia popolare, a partire da quelle già esistenti.

I consiglieri di minoranza Antonio Rotundo del Pd, e Luigi Melica, dell’Udc, tornano a incalzare l’amministrazione che ha incluso alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica siti nel centro storico nell’elenco degli immobili del piano delle alienazioni. La richiesta è quella di ritirare le relativa delibera per restituire quelle case alla loro originaria funzione.

Secondo Rotundo “in presenza di un’emergenza abitativa senza precedenti, con famiglie che vivono per strada o in auto, credo che sia una misura di buonsenso, direi moralmente obbligata, quella di mettere a disposizione tutti gli alloggi disponibili di proprietà comunale per poter far fronte almeno alle situazione più drammatiche. Per questo credo che sia stata una scelta che ha dell'incredibile quella di tenere vuoti quattro alloggi di edilizia residenziale pubblica del centro storico, decidendo di non assegnarli né definitivamente né provvisoriamente come parcheggio agli aventi diritto collocati in graduatoria, per inserirli nel piano delle alienazioni”.  Nello specifico si tratta di immobili ubicati in via delle Giravolte (due), uno in Corte dei Caretti e un altro in via Basseo.

Per Luigi Melica, oramai “la verità è sotto gli occhi di tutti: l’immobilismo della giunta Perrone è causa dell’immobilismo delle graduatorie Erp ferme da anni e la gente va dormire per strada. I pochi funzionari rimasti all’Ufficio casa si ammazzano di lavoro ma non ce la fanno: a questo punto intervenga la Regione e assorba tale ufficio dotandolo del personale necessario per portare a termine le verifiche. Nel frattempo si rimettano a disposizione dei senza tetto gli appartamenti del centro storico messi in vendita da una delibera di giunta che, scusate, ma offende i senzatetto.  Perrone e la sua giunta volevano vendere alloggi Erp per acquistarne altri di metratura maggiore da dare ai senza tetto: ad oggi non possono vendere nulla; i senza tetto sono rimasti tali e nessuno crede più alle loro storielle”.

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