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"Miracolo" delle videocamere: primo Natale senza furti e intrusioni nel presepe

Questa mattina quando, alle 11, s’è svolta una piccola cerimonia presidiata da don Giancarlo Politi, parroco di Santa Croce e San Matteo, per il momento in cui sono stati rimossi gli allestimenti nell'anfiteatro. Le nuove tecnologie per la prima volta in anni hanno scongiurato atti vandalici

LECCE - Fin da quando è stato allestito, il presepe nell’anfiteatro non ha mai avuto pace. Negli anni sono state rapite, imbavagliate o in qualche modo oltraggiate le rappresentazioni in statua di cartapesta Re Magi, Madonna e più volte del Bambino Gesù. Scherzi non certo gradevoli e che sono diventati nel tempo molto fastidiosi per il loro ripetersi all’arrivo di ogni... santo Natale. Solo quest’anno, per fortuna, la pessima tradizione è stata interrotta, grazie all’applicazione di due videocamere che hanno dissuaso i soliti ignoti dal mettere in atto i consueti raid notturni nell’arena edificata in epoca Romana e che sorge alle spalle del Sedile.

L’aspetto è stato giustamente evidenziato questa mattina quando, alle 11, s’è svolta una piccola cerimonia presidiata da don Giancarlo Politi, parroco di Santa Croce e San Matteo, per il momento in cui sono stati rimossi gli allestimenti del presepe organizzato ogni anno dall’amministrazione comunale. Erano presenti gli assessore alle Politiche ambientali e agli Eventi e marketing, rispettivamente Andrea Guido e Luigi Coclite, e la consigliera Giordana Guerrieri.

252b093e-f0c0-4332-b682-6d954cfb1324-2L’assessore Guido ha ringraziato la “ditta leccese Security center, che si è offerta gratuitamente insieme ad altri imprenditori della città a prestare i propri servizi per la realizzazione dell’allestimento”. Sono l’Edilizia salentina, Ams, Magic sound diffusion, Ricercato costruzioni, Vivai Rizzo di Squinzano e Lupiae servizi, che hanno lavorato di buona lena anche di notte. Ha prestato servizio per la sorveglianza anche la società di vigilanza Fidelpol.

Il sofisticato sistema di videosorveglianza a rilevazione volti, anche in questo caso senza alcun costo per le per le casse comunali – come rimarcato sempre da Guido -, “ci ha permesso di prevenire le azioni dei fanatici ladri seriali”. Ma ha avuto anche un altro effetto, quello di mantenere più decoroso lo stesso anfiteatro, che molti scambiano per una megapattumiera, lanciando verso il presepe bottiglie, cartacce e rifiuti in genere.

“Il sistema, basato sull’utilizzo di due video camere hd, era in grado di rilevare, seguire e mettere a fuoco i volti degli intrusi garantendone l’identificazione. Questo impianto di sorveglianza a video registrazione ci ha permesso, finalmente, dopo tanti anni, di togliere il Bambin Gesù con la benedizione del nostro don Giancarlo, interrompendo l’amara tradizione del furto”. Il miracolo... delle nuove tecnologie. 

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