Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Mobilità, dal Capo all'aeroporto di Brindisi in un'ora

Presentato il piano di interventi che da settembre interesseranno l'area del basso Salento. Minervini e Capone concordi: "E' un intervento storico. Per la prima volta le strade non sono la priorità"

L'assessore regionale alle Infrastrutture strategiche, Guglielmo Minervini, e la vice presidente, Loredana Capone.

LECCE - "Per la prima volta non sono le strade la priorità. Siamo in una fase di transizione verso una nuova cultura della mobilità regionale", ha sottolineato con una certa enfasi l'assessore regionale alle Infrastrutture strategiche, Guglielmo Minervini, presentando questa mattina l'intervento di ammodernamento da 120 milioni di euro - già finanziati - nell'area salentina delle Ferrovie Sud Est.

Rinnovo dell'armamento ferroviario e impianto automatizzato di segnalamento e sicurezza. Lungo queste due direttrici correranno i cantieri che interesseranno, da settembre, le strade ferrate e le stazioni delle tratte Martina Franca - Lecce, Lecce - Gallipoli, Casarano - Gallipoli, Novoli - Gagliano, Zollino - Gagliano e Maglie - Otranto, coinvolgendo 30 comuni per un bacino di 500 mila abitanti, allo scopo di rendere omogenea la rete del basso Salento con il resto dell'infrastruttura. Al termine dei lavori, che dovrebbero essere completati entro il 2013, i nuovi treni, gli Atr 220, potranno viaggiare costantemente almeno a 90 chilometri con la prospettiva di progredire fino a 120.

Niente di stratosferico ma, considerata la velocità attuale - di massimo 50 chilometri -, questo passo in avanti significherà almeno il dimezzamento dei tempi, l'intensificazione delle corse e un miglioramento complessivo dell'offerta del servizio, che sarà armonizzato con quello su gomma, evitando sovrapposizioni e tagliando gli sprechi. Le nuove rotaie e le nuove traverse - da 50 chilogrammi al metro invece che da 36 - verranno posate sulla linea Casarano - Gagliano, Maglie - Gagliano e Maglie - Otranto mentre l'automatizzazione degli impianti di varie stazioni avrà come suo fulcro la postazione di controllo centralizzato del traffico nella stazione di Nardò, che replicherà quella di Novoli che ha competenza sul Nord Salento.

"Abbiamo scelto di rielaborare un patrimonio del passato come risorsa per lo sviluppo" ha aggiunto Minervini, inserendo gli interventi nell'area salentina in un contesto strategico di armonizzazione del servizio di trasporti su ferro in tutta la regione che ha già visto l'impegno di 600 milioni di euro e che attende, per altri 350, il via libera dal Cipe in programma mercoledì a Roma. "L'obiettivo realistico è quello di integrare le cinque reti esistenti in un unico sistema, con la creazione di un servizio per tutta la Puglia e di un sistema tariffario". Quali saranno i benefici complessivi degli interventi, imminenti e futuri, li ha sintetizzati in una battuta Minervini: "Da Gagliano del Capo all'aeroporto di Brindisi in un'ora, con un servizio navetta tra lo scalo e l'ospedale Perrino dove arriva la ferrovia".

"Abbiamo scoperto alcune traversine del 1897, con ancora impresso il marchio degli stabilimenti di Sheffield dove erano state prodotte", ha fatto notare Luciano Rizzo, direttore di esercizio delle Fse, dando il senso plastico di come la mobilità di numerosi salentini dipenda ancora oggi da materiali obsoleti. "Questa che presentiamo oggi è un'opera necessaria che rende civili le Ferrovie Sud Est", ha aggiunto la vice presidente Loredana Capone a proposito della volontà, più volte reclamata dal territorio, di collegarsi in maniera stabile a porti e aeroporti. L'esponente salentina del governo regionale ha anche auspicato il superamento di strumentali logiche campanilistiche in un'ottica di sistema, senza la quale ogni battaglia per la competizione è destinata a fallire: "L'alta velocità tra Napoli e Bari sarà una conquista per tutto il Salento che il territorio deve sentire come propria rivendicazione", ha chiarito la numero due dell'esecutivo di Vedola.

A proposito del dibattito apertosi nelle ultime settimane sull'arretramento della stazione di testa a Maglie, Minervini ha tagliato corto: "Mi sembra che qualcuno voglia gettare la palla in tribuna. Qui stiamo parlando di un domani certo, non di un futuro possibile". E nel futuro - e questo un punto sul quale è tornato più volte negli ultimi tempi l'assessore provinciale Bruno Ciccarese - ci potrebbe anche essere l'armonizzazione dei contratti che hanno scadenza diversa tra servizio su gomma e quello su ferro, ma "trattandosi di obbligazioni giuridiche, non possono essere decise unilateralmente".

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