Mobilitazione per i punti nascita. “Non tagliamo Casarano e Gallipoli”

Il nuovo allarme per il possibile taglio dei reparti di ostetricia e ginecologia del Ferrari e del Sacro Cuore di Gesù mette in allerta sindaci e comitati. Negro (Udc): "L'area ionica non può essere privata di reparti indispensabili"

GALLIPOLI - Lo spettro del taglio dei punti nascita che riemerge inesorabile. E la nuova mobilitazione pronta ad interessare i presidi ospedalieri e i comuni in odor di soppressione dei reparti. Primi tra tutti quelli di Casarano e Gallipoli che avevano ottenuto nel recente passato le “rassicurazioni” della politica sul mantenimento dei propri reparti di Ostetricia e ginecologia. Ora la notizia della diffida, in realtà già inoltrata nel novembre scorso, con la quale proprio la Regione ha incalzato la direzione generale della Asl di Lecce e Brindisi  per la chiusura dei punti nascita di Gallipoli, Casarano e Ostuni rispettando le previsioni del piano di rientro del deficit sanitario. Una contraddizione di fondo visto che sino ad ora le realtà delle tre cittadine salentine avevano avuto il placet del governo regionale per tenere in auge i reparti. E se si conta come nella divisione del Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli proprio recentemente sia stata assunta in pianta organica una nuova ostetrica. Ma tant’è. E ora i sindaci di Casarano e Gallipoli, Gianni Stèfano e Francesco Errico, e i comitati civici “Pro Ferrari” e “ospedale Sacro Cuore di Gesù” sono già mobilitati per scongiurare pesanti tagli sull’offerta sanitaria dei presidi locali.             

E in seno al Consiglio regionale invece il presidente del gruppo Udc, Salvatore Negro, che già in passato si era schierato contro la chiusura dei punti nascita di Gallipoli e Casarano, si associa alle proteste dei sindaci e dei cittadini per la decisione da parte della Regione Puglia di accelerare la soppressione di questi reparti ospedalieri. “Quali garanzie si possono dare ad una donna dell’area ionica salentina che deve partorire in stato di urgenza e non può disporre di un punto nascita vicino al luogo dove risiede” si chiede Negro, “appare assurda e incomprensibile questa urgenza di sopperire i reparti di ostetricia e ginecologia di Gallipoli e Casarano in assenza di valide alternative per offrire agli utenti adeguati e necessari servizi. In diverse occasioni” prosegue il capogruppo Udc, “abbiamo messo in evidenza e condiviso le preoccupazioni di migliaia di cittadini che si vedranno privati di servizi considerati essenziali e primari, come quello del reparto di ostetricia, la cui soppressione nelle strutture ospedaliere di Casarano e Gallipoli, lascerà scoperto un vasto territorio che raggruppa numerosi comuni dell’area ionica salentina, meta di migliaia di turisti nel periodo estivo. Il punto nascita di Gallipoli e Casarano coinvolge un comprensorio di 200mila abitanti ed è raggiungibile facilmente da molti Comuni in 15-20 minuti”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Una problematica che ovviamente oltre a riguardare i centri cittadini interessati e i turisti in arrivo  provocherebbe gravi disagi e rischi anche per le partorienti di comuni limitrofi, come Alliste, Racale e Taviano, le quali per raggiungere il punto nascita più vicino, Tricase o Copertino, dovranno percorrere un tratto di strada che dista almeno 45-60 minuti nelle condizioni di traffico più favorevoli. “Il governo regionale non può essere sordo alle richieste che provengono dai sindaci e dagli stessi consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione” incalza Negro, “che ben conoscono le esigenze del territorio di appartenenza. Con la decisione di accelerare la chiusura di queste strutture il governo regionale si assume una grave responsabilità. Auspichiamo” conclude il consigliere Udc, “ che qualche esponente della giunta e lo stesso presidente vogliano affacciarsi su questi territori per spiegare le ragioni di tali provvedimenti che riporteranno indietro di qualche decennio, privando i cittadini di servizi essenziali ed indispensabili”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragica alba, podista viene travolto da un furgone: morto sul colpo

  • Ladri nell’alloggio della caserma, rubata pistola d’ordinanza con caricatore

  • Palpeggia ragazza, inseguito dal padre perde il cellulare. E viene identificato

  • Durante la rapina minaccia di morte la cassiera con l’arma: arrestato

  • Negli sportelli dell'auto, cocaina per due milioni, arrestato un 43enne

  • Coronavirus, nel Salento registrati altri sei positivi: due da fuori regione

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento