Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Mobilitazioni degli studenti contro i tagli all’istruzione pubblica. Striscioni in ateneo

Gli universitari tornano a farsi sentire lanciano un ultimatum al governo affinché cancelli le politiche di austerity che hanno costretto molti ad abbandonare gli studi. Appuntamento al 15 novembre con i cortei in tutto il Paese, a Lecce partenza da porta Napoli

LECCE - Continuano le azioni degli studenti e delle studentesse della rete Link Lecce contro la politica di tagli adottata dal Governo. Questa notte sono stati calati degli striscioni dall’edificio ex Sperimentale Tabacchi e all’entrata del campus di Ecotekne per dichiarare l’ultimatum al governo affinché inverta la rotta rispetto alle politiche di austerity. Inoltre, questa mattina gli studenti e le studentesse di Link Lecce hanno realizzato un’azione dimostrativa all’interno della mensa di via Adriatica volta a sensibilizzare gli studenti sulla drammatica situazione in cui versa oggi l’università italiana e il sistema di welfare, messo sotto attacco proprio da queste politiche.

Il prossimo appuntamento nell’agenda di mobilitazioni è il 15 Novembre, data in cui in tutta Italia ci saranno cortei studenteschi. A Lecce il corteo parità alle ore 9.00 da Porta Napoli.

“Riempiremo le piazze e le strade di tutto il Paese per lanciare al governo l’ultimatum di una generazione condannata ad abbandonare gli studi, a scappare dall'Italia, priva di diritti”, annunciano gli studenti che tornano a farsi sentire anche durante questo autunno ‘caldo’ delle mobilitazioni.

IMG-20131108-WA0001#1-2Questo il calendario degli appuntamenti su scala nazionale: Il 16 novembre scenderanno in piazza a Napoli contro l’inquinamento ambientale e il biocidio; in Val di Susa, dove la popolazione da anni si batte contro un'opera ‘inutile e costosa’ come il Tav Torino-Lione; a Pisa, dove le associazioni e i cittadini sgomberati ad ottobre dall'Ex-colorificio torneranno negli spazi sottrattogli da chi difende la proprietà privata anche a costo di sacrificare l'interesse collettivo; a Gradisca per la chiusura definitiva di uno dei Centri di identificazione ed espulsione definito “tra i più disumani del Paese”. Da Lecce partiranno dei pullman per Napoli.

“Saremo in quei luoghi per dire che oggi un diverso modello di sviluppo parte dalla democratizzazione delle politiche locali, parte dal coinvolgimento delle popolazioni che oggi subiscono gli scempi ambientali – proseguono loro -.  Mettiamo in discussione questo modello di sviluppo, l’eliminazione degli spazi di democrazia e le politiche di austerità che smantellano diritti e welfare e non possiamo più aspettare, non c’è più tempo per riprenderci il nostro futuro”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mobilitazioni degli studenti contro i tagli all’istruzione pubblica. Striscioni in ateneo

LeccePrima è in caricamento